Mondiali 2026, l'esordio di Haaland e il ritorno dell'Iraq a Boston

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Redazione Sport Redazione Sport   -   È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per una delle notti più attese di questi Mondiali 2026, quella che vedrà scendere in campo alcune delle nazionali più rappresentative del panorama calcistico internazionale. Il calendario della rassegna iridata, ospitata congiuntamente da Stati Uniti, Messico e Canada, propone per la giornata di domani, mercoledì 17 giugno, un programma ricco di appuntamenti imperdibili, a partire dall'attesissimo debutto della Norvegia, chiamata a sfidare l'Iraq al Boston Stadium per la prima giornata del girone I.

Non si tratta soltanto di un confronto tra due squadre, bensì di un vero e proprio crocevia di storie differenti: da un lato i ritorni sul palcoscenico mondiale, dall'altro le ambizioni di chi vuole lasciare subito il segno.

L'attesa per il fenomeno Haaland e il ritorno scandinavo

Il nome che circola con maggiore insistenza tra i tifosi e gli addetti ai lavori è, senza alcun dubbio, quello di Erling Haaland; il possente attaccante del Manchester City, trascinatore della sua nazionale nelle qualificazioni, si appresta a vivere la sua prima esperienza in un torneo iridato, portando sulle spalle il peso delle aspettative di un'intera nazione.

La Norvegia, che non partecipava a un Mondiale da Francia 1998 – quando fu eliminata agli ottavi di finale dall'Italia di Cesare Maldini grazie a un gol di Christian Vieri – si presenta a questa edizione con una formazione che è ormai considerata una delle rivelazioni del torneo, forte di un percorso di qualificazione impeccabile che ha messo in difficoltà persino squadre del calibro dell'Italia.

Nel gruppo I, che comprende anche la temibile Francia campione in carica e il Senegal, la partita contro l'Iraq rappresenta un crocevia fondamentale per gettare le basi per il superamento della fase a gironi; una vittoria, insomma, non è solo auspicabile ma quasi obbligatoria per gli scandinavi, che vogliono dimostrare di essere maturati per competere ai massimi livelli.

Il valore della sorpresa e la storia dell'Iraq

Dall'altra parte del campo, tuttavia, ci sarà una selezione che di certo non ha intenzione di fare da comparsa: l'Iraq, infatti, torna a calcare i campi di un Mondiale dopo un digiuno lunghissimo, precisamente quarant'anni, dall'ultima partecipazione che risale a Messico 1986, quando collezionò tre sconfitte consecutive contro Belgio, Messico e Paraguay.

Questa lunga assenza, lungi dall'essere un punto debole, potrebbe rappresentare un fattore psicologico a favore della squadra asiatica, la quale scenderà in campo senza la pressione dei favori del pronostico ma con la voglia di scrivere una pagina importante della propria storia calcistica.

Gli iracheni, guidati da un gruppo di giocatori che militano prevalentemente nei campionati europei e mediorientali, possono contare su elementi di qualità come il centrocampista Zidane Iqbal e l'attaccante Ali Al-Hamadi, e proveranno a sfruttare l'effetto sorpresa per mettere in difficoltà la più blasonata avversaria.

L'incontro, in programma alle ore 24:00 italiane di domani e visibile in diretta su Dazn, si preannuncia come un test significativo per capire se la giovane e talentuosa generazione norvegese saprà gestire la pressione di un esordio mondiale contro un avversario ostico e motivato.

Un mercoledì da protagonista tra stelle e riscatti

Ma la lunga notte di Boston è solo l'antipasto di una giornata che regalerà emozioni a ripetizione, con il susseguirsi di cinque partite in altrettanti gironi, tutte in orari italiani che permetteranno un seguito mediatico enorme.

Dopo il fischio d'inizio di Iraq-Norvegia, l'attenzione si sposterà sulle ore piccole con il debutto dell'Argentina, campione del mondo in carica, che alle 3:00 affronterà l'Algeria in un match valido per il gruppo J; una sfida sulla carta impari ma che nasconde sempre insidie, considerata la crescita del calcio nordafricano e la voglia di riscatto di una squadra che vuole togliersi delle soddisfazioni. A chiudere il programma della notte, alle 6:00, sarà l'incontro tra l'Austria e la Giordania, un'altra sfida che promette di essere equilibrata e combattuta.

Il programma di mercoledì si riprenderà poi nel tardo pomeriggio italiano, con il calcio d'inizio delle 19:00 che vedrà protagonisti il Portogallo di Cristiano Ronaldo e la Repubblica Democratica del Congo, gruppo K, in un match che rappresenta un primo vero banco di prova per la compagine lusitana.

Il big match serale tra Inghilterra e Croazia

Il clou della giornata, però, è riservato alla fascia serale, con il match delle 22:00 che metterà di fronte due autentiche corazzate del calcio europeo: l'Inghilterra e la Croazia. Una partita che evoca subito alla mente la semifinale del Mondiale di Russia 2018, vinta poi dai croati, e che si preannuncia come un duello tattico di altissimo livello, dove il talento dei giovani inglesi andrà a scontrarsi con l'esperienza e la capacità di gestione del gioco della squadra di Modric.

I tre punti in palio in questo scontro diretto potrebbero rivelarsi decisivi per la conquista del primo posto nel gruppo L, un obiettivo che per entrambe le nazionali ha un peso specifico enorme in ottica del tabellone dei sedicesimi di finale. La Rai e Dazn trasmetteranno in esclusiva questa sfida, che rappresenta senza dubbio il piatto forte di una giornata che offrirà un assaggio completo dello spettacolo che questi Mondiali 2026 sono in grado di regalare, con le stelle pronte a illuminare i campi di gioco americani.

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