Mondiali 2026, da Messi a Mbappé e Haaland, i grandi campioni si prendono la scena

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Tre gol, un altro annullato. Ennesimo pallone portato a casa da aggiungere a una collezione sterminata. In Italia sono più o meno le cinque del mattino del 17 giugno quando l'arbitro Marciniak, a Kansas City, chiude la contesa tra Argentina-Algeria, 3-0 per l'Albiceleste, certificando, l'aggancio di Leo Messi a Miroslav Klose. Sedici reti ai Mondiali, come loro nessuno mai. Nemmeno Pelè. O Ronaldo, quello fenomenale.

La Trinità dei mondi: Mbappé, Haaland e Messi. New York – Questo Mondiale non sarà abbastanza grande per tutti e tre eppure ci sono entrati insieme, spaccandolo.

Ci stavamo rassegnando alla medietà e anche a qualcosa di meno, a celebrare l'eroico portiere di Capo Verde e lo sporadico centrocampista di Curaçao, a dare un secondo appuntamento a Lamine Yamal e a tutto il Brasile, ed ecco, è riapparsa la grandezza, una e trina: Mbappé, Haaland e …

Mondiale 2026, Mbappè, Messi e Haaland: tra gol e record

Musichetta invecchiate in fretta: «Tanto c'ha ragione chi fa gol». Era la sigla di una trasmissione tv (“Goleada”) in onda su Telmontecarlo tra la metà e la fine degli anni 90’. Roba da boomer, direbbero oggi i ragazzini della Gen Z, ma quel ritornello diventa attuale più che mai all’indomani della notte da sogno di Leo Messi.

Lui, che con la tripletta realizzata contro l’Algeria all’esordio Mondiale con il malcapitato portiere era il figlio di Zidane (per restare in tema di campioni), trascina l’Argentina, raggiunge Miroslav Klose a 16 gol al primo posto della classifica dei bomber di tutti i tempi del torneo ma non riesce manco stavolta a mettere tutti d’accordo.

Magie da Mbappé e Messi, la risposta dei superlativi

Nella masterclass Mondiale viene spontanea una domanda: che problema ha la gente con il talento? Quale invidia, disagio o prospettiva sballata spinge alla critica costante di giocatori speciali? Il calciatore non è certo l’unico mestiere che attira i giudizi capricciosi e umorali, ma è il più esposto e si presta benissimo allo studio. Messi, Mbappé e Haaland sono entrati nel torneo firmando record e prestazioni da antologia, eppure c’è sempre chi trova il pelo nell’uovo.

Come nel 2022 quando trascinò l’Argentina sul tetto del Mondo ma fu contestato per aver indossato il “mantello” degli sceicchi, anche stavolta Leo non va esente da critiche, quasi che la grandezza debba essere per forza accompagnata da un contraltare di polemiche per risultare più digeribile alle masse.

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