Messi riscrive la storia: tripletta all'Algeria e record di gol nei Mondiali, la risposta a Mbappé e Haaland
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Redazione Sport
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Un debutto devastante, che ha completamente modificato le valutazioni dei bookie sul capocannoniere dei Mondiali: non più Kane e Mbappé a confronto per un duello che sembrava scontato, ma Lionel Messi davanti a tutti all'improvviso, grazie alla tripletta al debutto contro l'Algeria, che lo ha proiettato in una dimensione che pochi, prima del fischio d'inizio del torneo, avrebbero potuto immaginare per un giocatore che ha ormai varcato la soglia dei 38 anni.
L'impareggiabile "Pulce" ha trascinato l'Argentina campione in carica con una prestazione che resterà consegnata al mito di questo sport, agganciando il tedesco Miroslav Klose in cima alla classifica dei cannonieri di tutti i tempi con 16 reti, un traguardo che sembrava destinato a resistere ancora per qualche anno. La vittoria per 3-0 contro l'Algeria, maturata all'Arrowhead Stadium di Kansas City, porta la firma indelebile del numero 10, che ha letteralmente fatto da sé, regalando ai 20.000 tifosi argentini accorsi sugli spalti una serata da sogno e rispondendo in maniera categorica ai suoi più diretti inseguitori: Kylian Mbappé e Erling Haaland, autori entrambi di una doppietta nelle rispettive partite d'esordio.
I numeri di una leggenda: 120 gol in 200 presenze e il record eguagliato
La prestazione di Messi non si è limitata al semplice raggiungimento del primato con Klose, ma ha rappresentato un'ulteriore, straordinaria dimostrazione di longevità e classe assoluta in quella che è la sua sesta e ultima partecipazione a una Coppa del Mondo.
Il calciatore dell'Inter Miami, che il prossimo 24 giugno spegnerà 39 candeline, ha infilato la prima tripletta della sua carriera in un Mondiale, un'impresa che all'Albiceleste non capitava dai tempi di Gonzalo Higuain nel lontano 2010, e ha raggiunto quota 120 gol in 200 presenze con la maglia della Nazionale argentina, cifre che da sole basterebbero a certificare un'eccezionalità che va al di là di ogni pur legittimo paragone.
A proposito di numeri pazzeschi, quelli di Mbappé con la Francia non sono da meno: l'attaccante del Real Madrid, approdato a 60 reti in 100 gare grazie alla doppietta nel 3-1 contro il Senegal, ha portato il suo bottino personale a 14 gol in 15 partite Mondiali, a -2 dal record di Klose che ora è anche di Messi, mentre Haaland, con una doppietta nel 4-1 all'Iraq, ha raggiunto 57 gol in 51 apparizioni con la Norvegia.
La serata da sogno di Kansas City e la reazione dei rivali
La cronaca della serata racconta di un Messi che, dopo aver visto annullare un gol nei primi minuti per un fuorigioco millimetrico, ha aperto le marcature al diciassettesimo minuto con un colpo da biliardo dal limite dell'area, un sinistro imparabile che si è insaccato all'incrocio dei pali dopo un assist illuminante di Rodrigo De Paul.
Nella ripresa, quando l'Algeria di Petkovic sembrava poter riaprire la contesa, Messi ha prima realizzato il raddoppio con un facile tap-in di destro, sfruttando una ribattuta favorevole del portiere algerino Luca Zidane, figlio del celebre Zinedine, e poi ha completato la sua personale tripletta al settantaseiesimo minuto con un'altra conclusione di sinistro da fuori area, siglando il definitivo 3-0 e facendo esplodere l'Arrowhead Stadium.
Kylian Mbappé, che poche ore prima aveva aperto il suo torneo con una doppietta contro il Senegal, ha assistito a questa replica da campione, un duello a distanza che si preannuncia come uno degli spettacoli più affascinanti di questi Mondiali; il numero 10 argentino ha dimostrato ancora una volta di essere il faro della sua Nazionale, dispensando giocate pregiate e assumendosi le responsabilità nei momenti cruciali, un'abilità che lo ha reso protagonista assoluto nonostante i "alti e bassi" che la sua squadra ha talvolta mostrato.
Il primato e la caccia degli altri "fenomeni"
Con questo tris, Messi ha raggiunto un traguardo che lo consacra definitivamente come uno dei più grandi goleador nella storia del calcio mondiale, anche se la competizione per il titolo di capocannoniere di questa edizione si preannuncia estremamente aperta, con giocatori del calibro di Mbappé e Haaland pronti a insidiare il suo primato.
Se Messi ha festeggiato il record alla sua 200esima presenza, Mbappé ha dimostrato di avere il gol nel sangue, portando la Francia a un successo convincente contro il Senegal e avvicinandosi pericolosamente al record assoluto; allo stesso modo, Erling Haaland ha esordito con la sua Norvegia in questi Mondiali nel migliore dei modi, andando a segno due volte contro l'Iraq e lanciando un messaggio chiaro agli altri grandi attaccanti del torneo.
La caccia al record assoluto di gol in una singola edizione, detenuto da Just Fontaine a quota 13, è invece un altro discorso, che richiederà prestazioni straordinarie in una competizione che si prospetta lunga e ricca di insidie.




