Valsusa, tappa epica del Giro d’Italia: l’emozione del Colle delle Finestre e la conquista di Sestriere
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Redazione Sport
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di Fabio Tanzilli
Sestriere – Quando il Giro d’Italia sfiora le montagne della Valsusa, il destino della corsa si tinge di imprevedibilità. È successo ancora nella 20esima tappa del 31 maggio 2025, quella che ha ribaltato la classifica e consegnato la vittoria finale a Simon Yates, capace di trasformare una giornata di pura follia agonistica in un capolavoro tattico. Un tris di salite – Col del Lys, Colle delle Finestre e Colle del Sestriere – ha fatto da teatro a un’impresa che ha trascinato anche chi di ciclismo non si nutre, dimostrando come certe strade possano scrivere leggende in poche ore.
Yates, che nel 2018 aveva visto svanire la Maglia Rosa proprio sulle pendici del Finestre, ha chiuso i conti col passato stabilendo il nuovo record della salita: 59’23” per domare i tornanti sterrati che portano alla Cima Coppi di questo Giro. Un’ascensione che ha spazzato via ogni residua resistenza di Isaac Del Toro, il giovane messicano della UAE Emirates XRG, e Richard Carapaz, l’esperto della EF Education-EasyPost che fino all’ultimo aveva creduto di poter controllare la corsa. Ma quando Yates ha staccato il gruppo a dieci chilometri dalla vetta, il Giro – fino a quel momento equilibrato e aperto – ha trovato il suo padrone.
Quella di ieri non è stata solo una rivincita, ma una riscrittura della storia. Sette anni fa, lo stesso Finestre aveva segnato la sua disfatta, con Chris Froome capace di strappargli la leadership. Questa volta, invece, è stato lui l’«Innominato», il terzo incomodo che ha costretto gli altri a inchinarsi. Del Toro e Carapaz, protagonisti di un Giro avvincente per tre settimane, si sono visti sfuggire la vittoria in un solo colpo, mentre Yates – con la freddezza di chi sa aspettare il momento giusto – ha trasformato l’utopia in realtà.




