Scontro fra due tram a Roma sulla Termini-Centocelle, nessun ferito ma linea interrotta
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Redazione Interno
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Questa mattina, intorno alle 11.15, un incidente che poteva avere conseguenze ben più gravi ha visto protagonisti due convogli della ferrovia Termini-Centocelle, all’altezza di Ponte Casilino. I due tram, che viaggiavano in direzioni opposte, sono entrati in contatto lateralmente in un punto particolare della linea, quello in cui i binari, per circa cinquanta metri, convergono in uno solo obbligando i mezzi a circolare a senso unico alternato. La dinamica, al momento al vaglio dei tecnici, sembra suggerire una violazione del sistema di blocco che dovrebbe impedire a due vetture di impegnare simultaneamente quel segmento, un meccanismo di sicurezza la cui integrità, e ci mancherebbe, sarà il primo aspetto da verificare nelle indagini.
L’impatto, seppur violento nell’urto tra le fiancate, non ha provocato feriti tra i passeggeri, i quali sono stati fatti scendere in modo ordinato e successivamente smistati verso i mezzi di superficie, in particolare la linea 105, che è stata potenziata per far fronte all’interruzione del servizio. La circolazione, come si può facilmente immaginare, è stata immediatamente sospesa e al momento non si hanno indicazioni precise sui tempi di ripristino, operazioni queste che richiedono verifiche accurate e, verosimilmente, il disincagliamento dei due mezzi rimasti sul posto.
A parlare della dinamica è stato Andrea Castano, del blog Odissea quotidiana, il quale ha sottolineato come la tratta interessata, quella a binario compenetrato tra Ponte Casilino e Piazzale Labicano, rappresenti un punto critico dell’intera ferrotranvia, un’infrastruttura che, va ricordato, è l’ultimo segmento superstite dell’ex linea extraurbana Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone. Il nodo della questione, ora, sta nel comprendere cosa abbia mandato in tilt il sistema: se un guasto tecnico, un malfunzionamento dei dispositivi di terra o di bordo, oppure se, come talvolta accade, sia stato l’errore umano, magari la disattenzione di un conducente, a causare la contemporanea presenza dei due treni nello stesso punto.
Le indagini interne di Atac e i precedenti sulla linea
Atac, la municipalizzata che gestisce il trasporto pubblico capitolino, ha fatto sapere tramite una nota ufficiale di aver già istituito una commissione tecnica con il compito di svolgere tutti gli accertamenti del caso, un iter standard quando si verificano episodi del genere, necessario per stabilire eventuali responsabilità e, soprattutto, per prevenire che situazioni simili possano ripetersi in futuro. La memoria corre, inevitabilmente, ad altri incidenti che hanno coinvolto i tram della città, come quello avvenuto nei giorni scorsi a Porta Maggiore, dove un convoglio della linea 3 era finito contro la fiancata di un trenino della stessa Termini-Centocelle, causando in quell’occasione alcuni lievi feriti. Un ripetersi di episodi che, pur nella loro diversa gravità, riaccende i riflettori sullo stato di salute di una linea, quella per Centocelle, che è destinata a una profonda trasformazione, con il progetto di una nuova tranvia moderna, la TTV Termini-Tor Vergata, che dovrebbe sostituire l’attuale infrastruttura ormai vetusta.
La gestione del traffico e la sostituzione con autobus
Per chi questa mattina si trovava a bordo di uno dei due tram, lo scontro ha significato, oltre allo spavento, la necessità di trovare percorsi alternativi per raggiungere la destinazione. L’evacuazione, a quanto riferito, è avvenuta senza intoppi, con i passeggeri che hanno dovuto scendere lungo i binari per essere poi indirizzati verso le fermate degli autobus. La linea 105, come detto, è stata rinforzata, ma resta da vedere se questo potrà bastare a reggere il carico di pendolari che abitualmente utilizzano la ferrotranvia, un’arteria importante per i collegamenti tra la periferia est e il centro. La situazione del traffico veicolare nelle zone limitrofe, via Prenestina e dintorni, ha subito inevitabilmente ripercussioni, con code e rallentamenti dovuti alla curiosità degli automobilisti e alla presenza dei mezzi di soccorso e dei tecnici al lavoro per rimuovere i due convogli incidentati.
Un sistema di sicurezza da verificare
Il cuore dell’inchiesta, come anticipato, ruota attorno al sistema di blocco automatico che disciplina l’ingresso nel binario unico. Un meccanismo, questo, studiato per rilevare la presenza di un convoglio e impedire ad altri di immettersi, una sorta di semaforo avanzato che, se funzionante, garantisce la sicurezza. Il fatto che due tram si siano trovati faccia a faccia, o meglio fianco a fianco, lascia supporre che qualcosa in questo meccanismo abbia fatto cilecca. Le verifiche tecniche, che gli inquirenti interni di Atac condurranno nei prossimi giorni, dovranno stabilire se si sia trattato di un problema ai sensori di bordo, a quelli posizionati lungo i binari, o se magari qualcuno, in cabina di regia o alla guida, abbia forzato una segnalazione rossa. Una circostanza, quest’ultima, che aprirebbe scenari disciplinari ben precisi, ma che al momento rimane solo un’ipotesi tra le tante, in attesa che i dati tecnici forniscano risposte certe e inequivocabili.
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