Sciopero generale in Italia: 200 persone in presidio, richieste di cambio delle politiche governative
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Redazione Interno
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Un presidio di duecento persone si è formato in corso Umberto in occasione dello sciopero generale. La protesta, promossa dalle sigle Cgil e Uil, vedrà uno stato di agitazione per tutto il giorno. La manifestazione ha visto la partecipazione di tanti giovani, con bandiere di tutte le categorie, musica, tamburi e fischietti per una protesta colorata.
Le richieste al centro della protesta riguardano la sanità, la scuola, le pensioni, ma soprattutto il rilancio della contrattazione, il recupero salariale e il contrasto al carovita. Queste richieste sono rivolte al governo, con l'obiettivo di un cambio delle politiche governative.
Lo sciopero generale Cgil e Uil sulla manovra è arrivato al Nord Italia. Le lavoratrici e i lavoratori delle regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Val d'Aosta e Veneto hanno incrociato le braccia, per otto ore o per l'intero turno, con 40 manifestazioni. Sono esclusi dalla mobilitazione il trasporto pubblico locale e il pubblico impiego che hanno scioperato il 17 novembre.
La mobilitazione promossa da Cgil e Uil contro la legge di bilancio prosegue. Dopo gli scioperi e le manifestazioni del 17 e del 20 novembre, oggi i lavoratori delle regioni del Nord incrociano le braccia per 8 ore o per l’intero turno.




