Via libera al riarmo europeo: il Parlamento approva il piano ReArm Europe
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Redazione Esteri
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Il Parlamento europeo ha dato il suo assenso alla risoluzione sul Libro bianco della difesa, un documento che delinea le future strategie per la sicurezza continentale e che sarà presentato ufficialmente dalla Commissione europea la prossima settimana. Con 419 voti a favore, 204 contrari e 46 astenuti, l’Europarlamento ha espresso una chiara volontà di accelerare il processo di rafforzamento della difesa europea, in un contesto internazionale sempre più instabile. Tra i punti centrali del testo, spicca il paragrafo 68, che accoglie il piano “ReArm Europe”, proposto dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen lo scorso 4 marzo 2025. Questo passaggio, che ha ottenuto un sostegno ancora più ampio con 480 voti favorevoli, 130 contrari e 67 astenuti, rappresenta il cuore della strategia europea per rispondere alle minacce esterne con un approccio definito “da tempo di guerra”.
Il piano ReArm Europe, strutturato in cinque punti, mira a potenziare le capacità militari dell’Unione, promuovendo investimenti nella ricerca e nello sviluppo tecnologico, oltre a rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri. La risoluzione invita l’UE ad adottare misure urgenti per garantire la propria sicurezza, sottolineando la necessità di un coordinamento più stretto tra le politiche di difesa nazionali e quelle comunitarie. Nonostante il sostegno maggioritario, il voto ha rivelato divisioni significative, soprattutto tra i gruppi politici.
Particolarmente emblematico è il caso del Partito Democratico italiano, che si è spaccato al suo interno: 11 deputati hanno deciso di votare a favore della risoluzione, disobbedendo alla linea ufficiale del partito guidato da Elly Schlein. Questa frattura riflette le tensioni interne su un tema delicato come quello del riarmo, che divide non solo i partiti ma anche l’opinione pubblica.
Il dibattito sulla difesa europea si intreccia inevitabilmente con la questione ucraina. La risoluzione, infatti, ribadisce il sostegno all’Ucraina, esprimendo preoccupazione per le politiche di appeasement che alcuni leader internazionali, tra cui l’ex presidente statunitense Donald Trump, potrebbero adottare nei confronti della Russia. Questo aspetto ha ulteriormente polarizzato il voto, con alcuni eurodeputati che hanno espresso riserve sull’approccio troppo assertivo proposto dal testo.
La decisione del Parlamento europeo arriva in un momento cruciale per il futuro della sicurezza continentale, segnato da crescenti tensioni geopolitiche e da una rinnovata corsa agli armamenti a livello globale. Il piano ReArm Europe, sebbene accolto con favore dalla maggioranza, non manca di sollevare interrogativi sulle sue implicazioni pratiche e finanziarie, soprattutto in un contesto di risorse limitate e priorità concorrenti.




