Netanyahu sottolinea la determinazione di Israele nella lotta contro Hamas

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha recentemente rilasciato una dichiarazione riguardo alla situazione bellica a Gaza. Ha affermato che Israele continuerà a combattere fino a quando non sarà raggiunta una vittoria completa, inclusa l'azione a Rafah.

L'offensiva su Rafah e le sue implicazioni

L'offensiva di Israele su Rafah, situata a sud della Striscia di Gaza, è stata lanciata il 7 febbraio. Netanyahu ha descritto Rafah come "l'ultimo bastione di Hamas" nella Striscia. Tuttavia, questa mossa potrebbe innescare un'ulteriore escalation di violenza in Medio Oriente. Dall'altro lato del confine, l'Egitto è stanco delle ostilità che si svolgono a pochi metri dal suo territorio nazionale, così come della pressione esercitata dai numerosi sfollati palestinesi costretti a rifugiarsi nel sud della Striscia.

Le richieste di Hamas e la risposta di Israele

Netanyahu ha poi commentato le richieste di Hamas per un cessate il fuoco, definendole "folli". Ha affermato che queste richieste equivalgono a sconfiggere Israele, cosa che il paese non può accettare. Ha ribadito che solo una forte pressione militare e trattative determinate porteranno al ritorno degli ostaggi.

Possibile operazione militare al nord

Infine, Netanyahu ha accennato alla possibilità di un'operazione militare al nord, riferendosi allo scontro con gli Hezbollah in Libano. Ha assicurato che l'avanzata delle Forze di Difesa Israeliane inizierà solo dopo aver consentito ai civili nelle zone di combattimento di evacuare in aree sicure.

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