Raoul Bova e il tentativo di estorsione: le chat con Martina Ceretti e l’ipotesi di una trappola

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Raoul Bova, noto al pubblico per il ruolo in Don Matteo, ha denunciato alla Polizia Postale un tentativo di estorsione ai suoi danni, avvenuto nei primi giorni di luglio. L’attore avrebbe ricevuto un messaggio minatorio in cui gli veniva chiesto un «regalo» per evitare che la sua relazione con la modella Martina Ceretti, 22enne, finisse sotto i riflettori. Gli investigatori, però, ritengono che non si tratti di un ricatto estemporaneo, bensì di un piano orchestrato nel tempo. «Una trappola tesa per mesi», come riporta il Corriere, nella quale Bova sarebbe caduto dopo aver commesso «un errore».

La vicenda, che ha scatenato un putiferio mediatico, si è intrecciata con la diffusione di alcuni audio privati – ancora da verificare – nei quali l’attore romano sembrerebbe coinvolto in un flirt con la Ceretti. Un legame che avrebbe turbato la sua relazione con Rocío Muñoz Morales, attrice e madre delle sue due figlie, Luna e Alma. Sebbene il mondo della moda inizialmente avesse frainteso l’identità della giovane – scambiandola per un’altra Ceretti, più nota nell’ambiente –, una volta chiarito l’equivoco, l’interesse si è spostato altrove.

Bova, travolto dalla bufera, è stato fotografato al mare con le figlie e l’ex moglie Chiara Giordano, mentre Rocío Muñoz Morales è apparsa in chiesa con la madre. Ma oltre alle ripercussioni personali, la procura di Roma sta indagando sulla dinamica dell’estorsione, che vede coinvolti, oltre alla Ceretti, anche il suo amico Federico Monzino e Fabrizio Corona

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