Omicidio Nada Cella, Annalucia Cecere si dichiara innocente

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Genova. Annalucia Cecere, rinviata a giudizio per l'omicidio di Nada Cella, ha dichiarato di essere serena perché convinta della propria innocenza. Cecere, difesa dagli avvocati Giovanni Roffo e Gabriella Martini, non aveva mai parlato pubblicamente del caso della segretaria uccisa a Chiavari nel 1996. "Sono dispiaciuta di dover affrontare un processo ma sono serena perché so di essere innocente", ha affermato Cecere il giorno dopo la sentenza dei giudici della corte di Appello.

L'ex insegnante ha sempre sostenuto, tramite i suoi legali, di essere estranea ai fatti, una posizione condivisa anche dal giudice Nutini. Marco Soracco, datore di lavoro di Nada Cella, ha dichiarato: "Io innocente, ma è bene che si cerchi l’assassino". Soracco, che non si è mai tirato indietro in 28 anni, è stato rinviato a giudizio per favoreggiamento e falsa testimonianza, insieme alla madre Marisa Bacchioni. Secondo l'accusa, il commercialista avrebbe coperto Annalucia Cecere.

La criminologa Antonella Delfino Pesce, che con le sue ricerche ha portato nel 2021 alla riapertura delle indagini sul cold case di Nada Cella, ha dichiarato che gli imputati sanno bene come andarono i fatti quel giorno e per questo temono il processo. Nada Cella, giovane segretaria, fu uccisa il 6 maggio 1996 nello studio dove lavorava a Chiavari.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.