Dybala, soltanto infiammazione: stop di due settimane, a rischio il Napoli
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Redazione Sport
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Un sospiro di sollievo, che per quanto contenuto non può che spezzare la tensione accumulata nelle ultime ore, è giunto dalla Trigoria dopo gli esami strumentali a cui si è sottoposto Paulo Dybala. Gli accertamenti, eseguiti nella mattinata, hanno infatti scongiurato il rischio di lesioni strutturali al ginocchio sinistro, ipotesi che dopo la defezione nella trasferta di Europa League aveva inevitabilmente allarmato l'ambiente. I rilievi diagnostici, come comunicato dalla società, hanno invece evidenziato una condizione meno severa, sebbene non trascurabile: una lieve infiammazione della capsula laterale, un fastidio che, pur non compromettendo la stabilità articolare, impone un periodo di riposo e di terapie mirate.
Il percorso di recupero già avviato
Il calciatore argentino, che proprio contro il Milan aveva fornito una prestazione di alto livello, non ha perso tempo e ha già intrapreso il protocollo riabilitativo. Ha dunque iniziato sia la fisioterapia che un allenamento specifico, un percorso volto a ridurre il processo flogistico e a recuperare la piena funzionalità del ginocchio. Questo approccio, che combina trattamenti e lavoro atletico personalizzato, punta a ottimizzare i tempi di ritorno in gruppo, sebbene la gestione di un giocatore dalla storia medica così delicata come la sua richieda inevitabilmente cautela e attenzione ai minimi segnali del.
Le partite a rischio per l'attaccante giallorosso
Il verdetto clinico, che esclude uno stop prolungato, condanna tuttavia Dybala a una forzata latitanza dal terreno di gioco per un lasso di tempo stimato tra i dodici e i quindici giorni. Un periodo che, tradotto nel fitto calendario della Roma, si traduce nella certezza di saltare l'impegno casalingo di lunedì sera contro l'Udinese. La partita successiva, in trasferta contro il Cagliari, si colloca proprio al limite della prognosi: una corsa contro il tempo che potrebbe vederlo ancora in tribuna. L'obiettivo dichiarato, però, resta quello di provare a esserci per il big match contro il Napoli in programma a metà febbraio, una sfida per la quale la sua fantasia rappresenterebbe un'arma tattica di prim'ordine.
La reazione tecnica e l'impatto sul campo
L'esito degli esami, per quanto comporti un'assenza, ha di certo attenuato le preoccupazioni di Daniele De Rossi, il quale nelle ultime ore aveva espresso una comprensibile apprensione. L'allenatore, che sta imprimendo una chiara identità di gioco alla squadra, temeva di dover rinunciare al suo talento più creativo per un arco di tempo ben più esteso, un'eventualità che avrebbe costretto a un profondo rimaneggiamento del settore offensivo. Ora, pur dovendo affrontare almeno una gara senza di lui, può programmare il recupero sapendo che si tratta di una pausa contenuta, un intoppo da gestire nell'immediato ma che non mina la disponibilità del giocatore per la parte cruciale della stagione.




