La Juventus di Spalletti esordisce a Cremona tra assenze e un nuovo modulo
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Redazione Sport
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L'attesa per la prima panchina bianconera di Luciano Spalletti si concentra stasera a Cremona, un esordio che arriva all'insegna di una riorganizzazione forzata e di un cambiamento tattico già annunciato. L'assenza improvvisa di due titolari, Yildiz e Kelly, non convocati dopo l'ultima seduta di allenamento, costringe infatti il tecnico toscano a ripensamenti dell'ultima ora, privandolo di elementi di peso in un momento già delicato di transizione. "Mi sembra che ci siano i presupposti per dare seguito a quello che si è fatto fino ad adesso", aveva dichiarato Spalletti, lasciando però intendere la possibilità di "fare qualcosa di diverso", un'opzione che le circostanze rendono ormai quasi obbligata.
Il cambio di formazione e le scelte in attacco
La novità più rilevante, che va ben oltre la semplice sperimentazione, è il passaggio a un 3-5-2, un modulo che segna una discontinuità rispetto al recente passato. A sostanziare questa rivoluzione tattica, la scelta di schierare in difesa una terna composta da Rugani, Kalulu e Gatti, con Filip Kostić che, sulla corsia di sinistra, trova finalmente una concreta occasione per dimostrare il suo valore. Nel centrocampo, a Manuel Locatelli è affidato il ruolo di regia, coadiuvato dall'estro di Weston McKennie e dalla solidità tecnica di Teun Koopmeiners. È però nel reparto avanzato che si registra la sorpresa più intrigante: la formazione di una coppia d'attacco inedita, composta da Dušan Vlahović e Lois Openda, un tandem dal potenziale esplosivo che Spalletti spera possa sopperire alle assenze e impensierire la retroguardia grigiorossa.
Il contesto cremonese e l'ambiente
Dall'altra parte, la Cremonese di Davide Nicola vive un momento di grazia, ottava in classifica e reduce da una prestazione di carattere culminata in una vittoria in trasferta a Genova. Un dato di forma che, come qualcuno tra i tifosi di casa sottolinea, rende questo scontro "il momento perfetto" per affrontare una Juventus in fase di rodaggio, nonostante il peso del suo blasone e la curiosità per il nuovo corso. In città, dove non mancano sostenitori con il cuore diviso tra la passione per i grigiorossi e un'affezione più generale per la Juventus, l'anticipo serale assume i contorni di una prova unica, un banco di prova per le ambizioni della squadra di casa e per la solidità del progetto spallettiano.
Lo scontro tattico in campo
Le probabili formazioni disegnano uno scontro tattico affascinante, con entrambe le squadre schierate con uno speculare 3-5-2. Davanti al portiere Audero, la Cremonese dovrebbe affidarsi alla difesa centrale di Terracciano, Baschirotto e Bianchetti, con le fasce presidiate da Barbieri e Floriani. Il centrocampo, cuore pulsante della manovra, vedrebbe il duo Bondo-Payero opposto a Locatelli e compagni, mentre l'attacco, affidato all'esperienza di Jamie Vardy e alla fisicità di Bonazzoli, rappresenta una minaccia costante per la rinnovata difesa juventina. Si delinea, in questo modo, una partita dove gli schemi e le scelte dei due allenatori, entrambi propensi a un gioco di possesso e iniziativa, saranno determinanti per l'esito finale.




