Zelensky a Trump: «Niente patti alle nostre spalle. L’Ue parli con una voce»

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina, ha rivolto un appello diretto a Donald Trump e ai leader europei, delineando una posizione chiara ma complessa sul futuro del conflitto con la Russia. In un’intervista rilasciata alla testata americana Nbc, durante la conferenza sulla sicurezza di Monaco, Zelensky ha sottolineato che senza il sostegno degli Stati Uniti, l’Ucraina avrebbe «poche possibilità di sopravvivere». Pur non escludendo la possibilità di contare esclusivamente sull’aiuto europeo, il presidente ucraino ha espresso scetticismo riguardo a uno scenario in cui Trump decidesse di negoziare direttamente con Vladimir Putin, lasciando Kiev in una posizione marginale.

Zelensky ha insistito sul fatto che qualsiasi accordo di pace non possa prescindere dal coinvolgimento dell’Ucraina, ribadendo che un patto stipulato «alle sue spalle» rischierebbe di essere svantaggioso, privando il Paese non solo dell’ingresso nella Nato ma anche della restituzione dei territori occupati dalla Russia. «Trump deve incontrare me», ha dichiarato, evidenziando la necessità di un dialogo diretto e trasparente.

Parallelamente, il presidente ucraino ha rivolto un monito ai politici europei, esortandoli a parlare «con una voce sola». Secondo Zelensky, l’alternativa a un’Europa unita e coesa non può che essere un ritorno all’influenza di Mosca, scenario che Kiev intende evitare a tutti i costi. La frammentazione delle posizioni all’interno dell’Ue, ha aggiunto, rischia di indebolire non solo l’Ucraina ma l’intero progetto europeo.

Un altro tema delicato riguarda le risorse naturali del Paese. Recentemente, il segretario al tesoro statunitense Scott Bessent ha proposto a Kiev un accordo che prevederebbe la cessione del 50% dei diritti di sfruttamento delle riserve minerarie ucraine, valutate circa mezzo trilione di dollari, in cambio di assistenza militare ed economica. Zelensky, tuttavia, ha respinto l’idea di legare le garanzie di sicurezza alle risorse naturali, sostenendo che tali questioni debbano rimanere separate.

Sul fronte militare, il presidente ucraino ha ribadito la necessità di un ritiro delle truppe russe almeno fino alla linea di demarcazione precedente all’invasione del 2022. In un’intervista a Newsmax, Zelensky ha espresso fiducia nella capacità di Trump di esercitare pressioni su Putin per porre fine al conflitto, pur senza entrare nel merito delle dinamiche diplomatiche che potrebbero portare a tale risultato.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.