Lepore accusa Piantedosi dopo gli scontri per Virtus-Maccabi
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Redazione Sport
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La tensione, che serpeggiava da giorni attorno all'evento, è esplosa in una guerriglia urbana ieri sera, lasciando sul selciato sedici agenti feriti e una città costretta a fare i conti con centomila euro di danni, secondo le prime stime. Scene di violenza, che hanno portato a quindici fermi, si sono consumate mentre in palazzetto si disputava l'incontro di basket tra la Virtus Bologna e la squadra israeliana del Maccabi Tel Aviv, divenuto il pretesto per una protesta degenerata in scontri. Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, non ha perso tempo e, all'indomani dei fatti, ha imputato la responsabilità di quanto accaduto direttamente al ministro dell'Interno, definendo la gestione dell'ordine pubblico come "sconsiderata".
La ricostruzione del primo cittadino
Secondo Lepore, il quale ha tenuto un punto stampa per fare chiarezza, il ministero guidato da Matteo Piantedosi avrebbe sovvertito le indicazioni del comitato per l'ordine pubblico locale, che riunisce appunto il primo cittadino, il prefetto e il questore. "Prefetto e questore hanno dovuto fare quello che il ministro ha scelto", ha affermato il sindaco, sottolineando come le forze di polizia, le quali hanno mostrato grande professionalità nonostante la difficile prova, si siano trovate a operare secondo direttive imposte dall'alto. Una frattura netta, quella tra il Palazzo comunale e il Viminale, che Lepore ha reso ancor più evidente rispondendo affermativamente a una domanda sull'ipotesi di inviare la fattura dei danni al ministro, sostenendo che "è giusto che qualcuno paghi".
Le reazioni politiche all'indomani della guerriglia
L'attacco frontale del sindaco non è passato inosservato, suscitando immediate reazioni. Da un lato, il governatore del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nel corso di un incontro a Trieste, ha definito "inaccettabili" le manifestazioni verificatesi a Bologna, esprimendo vicinanza alla componente ebraica e ribadendo la preoccupazione per un "antisemitismo crescente in Europa e in Italia". Dall'altro, esponenti di Fratelli d'Italia hanno ribaltato le accuse sul primo cittadino, affermando che "sconsiderato è lui", in un botta e risposta che promette di alimentare il dibattito politico nelle prossime ore.
Il nodo della sicurezza e le responsabilità
Al di là delle polemiche, che rischiano di offuscare la dinamica dei fatti, rimane l'amaro bilancio di una serata segnata dalla violenza. Lepore, da parte sua, ha rimarcato la necessità di una "leale collaborazione tra le istituzioni" per garantire la sicurezza pubblica, un principio che, a suo dire, sarebbe stato messo in discussione dalle scelte del Viminale. Le forze dell'ordine, alcune delle quali hanno riportato ferite durante i disordini, si sono trovate al centro di una tempesta perfetta, costrette a gestire una situazione di estrema tensione mentre le istituzioni, divise, si scambiano accuse sulle responsabilità di una gestione che molti, a Bologna, ritengono avrebbe potuto avere un esito diverso.




