Cina, la diga più alta del mondo avvia la produzione di energia pulita
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
La diga più alta del mondo ha avviato pienamente la produzione di energia pulita in Cina: la centrale idroelettrica di Shuangjiangkou, costruita sul fiume Dadu nella provincia del Sichuan, raggiunge un’altezza di 315 metri. Dal 31 agosto le sue tre unità di generazione risultano pienamente operative e l’impianto dovrebbe produrre ogni anno circa 7,7 miliardi di chilowattora di elettricità pulita. L’entrata a regime della struttura si inserisce in una fase caratterizzata dalla forte crescita delle fonti rinnovabili nel Paese, dove anche il fotovoltaico ha raggiunto un risultato senza precedenti rispetto alla capacità installata delle centrali a carbone.
Shuangjiangkou, la diga da 315 metri sul fiume Dadu
La centrale idroelettrica di Shuangjiangkou si trova nel sud-ovest della Cina, nella provincia del Sichuan, lungo il fiume Dadu. Il dato che distingue l’opera è soprattutto la sua altezza: con 315 metri, viene indicata come la diga più alta al mondo. Il passaggio decisivo è arrivato il 31 agosto, quando tutte e tre le unità destinate alla generazione di energia sono diventate pienamente operative. La produzione attesa su base annuale è pari a circa 7,7 miliardi di chilowattora di energia elettrica pulita, un volume che accompagna l’espansione delle fonti rinnovabili già registrata nel sistema energetico cinese.
L’avvio completo della produzione di Shuangjiangkou arriva infatti mentre in Cina stanno cambiando anche i rapporti tra le diverse fonti in termini di potenza installata. Alla fine di luglio il fotovoltaico ha superato per la prima volta il carbone, segnando un passaggio definito storico dalle autorità di Pechino. Secondo i dati comunicati dalla National Energy Administration, la capacità solare installata ha raggiunto 1,286 miliardi di chilowatt, mentre quella riconducibile alle centrali a carbone si è fermata a 1,285 miliardi di chilowatt. La distanza tra le due categorie è minima, ma sufficiente a determinare il sorpasso.
Il fotovoltaico supera il carbone nella capacità installata in Cina
Il dato di fine luglio colloca quindi il solare fotovoltaico davanti al carbone per capacità installata, una situazione che in Cina non si era mai verificata prima. La capacità complessiva di generazione elettrica del Paese è arrivata a 4,08 miliardi di chilowatt e il fotovoltaico, con 1,286 miliardi di chilowatt, rappresentava oltre il 30% del totale. Il carbone risultava immediatamente alle spalle con 1,285 miliardi di chilowatt. I numeri annunciati dalla National Energy Administration mostrano così quanto sia diventato rilevante il peso degli impianti solari all’interno della capacità elettrica installata del Paese.
Il superamento del carbone riguarda la potenza installata e affianca un altro sviluppo nel settore dell’energia pulita, quello della piena operatività della diga di Shuangjiangkou. I due elementi emergono nello stesso momento come segnali della crescita delle rinnovabili in Cina: da una parte il nuovo impianto idroelettrico da 315 metri, dall’altra il fotovoltaico diventato la maggiore categoria di fonte elettrica del Paese in termini di capacità installata. Il risultato del solare è stato raggiunto con uno scarto di appena un milione di chilowatt rispetto al carbone, passando a 1,286 miliardi contro 1,285 miliardi.
Energia pulita, cosa mostrano i nuovi dati cinesi
La produzione prevista della centrale di Shuangjiangkou, pari a circa 7,7 miliardi di chilowattora all’anno, aggiunge un nuovo elemento al percorso di crescita delle energie rinnovabili in Cina. L’impianto idroelettrico è ora operativo con tutte e tre le unità di generazione, mentre il fotovoltaico ha già raggiunto un livello di capacità installata superiore a quello del carbone. Si tratta di due dati distinti, uno relativo alla produzione attesa della diga e l’altro alla potenza installata delle diverse fonti, che descrivono però la crescente presenza delle tecnologie per la generazione di energia pulita nel sistema elettrico cinese.
Le cifre diffuse mostrano inoltre la dimensione raggiunta dal fotovoltaico: 1,286 miliardi di chilowatt installati alla fine di luglio su una capacità complessiva nazionale di 4,08 miliardi di chilowatt. Il confronto con il carbone, fermo a 1,285 miliardi di chilowatt, rende evidente quanto ravvicinate siano ancora le due categorie, ma certifica allo stesso tempo il primo sorpasso della fonte solare. A questo scenario si aggiunge ora Shuangjiangkou, che con i suoi 315 metri sul fiume Dadu detiene il primato di diga più alta del mondo e ha completato l’avvio delle tre unità destinate alla produzione elettrica.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
