Quattro squadre e cinque infortuni: il virus Champions abbatte la lotta scudetto in Serie A
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il virus Champions si abbatte sulla Serie A. Non tanto per i risultati da record negativo delle quattro italiane, già costrette a recuperare terreno nella classifica della fase campionato per accedere ai playoff, quanto più per l'eredità di infortuni che l'ultimo turno europeo lascia. E che rischia di avere un peso specifico importante anche sulla lotta scudetto, considerati i cinque scontri diretti previsti da qui alla sosta di novembre.
Lautaro fuori un mese: esami all'Humanitas
L'Inter perde Lautaro Martinez per più di un mese. L'attaccante argentino è costretto a fermarsi per un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra, accusato dopo il match di Champions perso contro il Bruges martedì a San Siro. Questo l'esito degli esami svolti in mattinata all'Istituto Humanitas di Rozzano. «Lautaro Martinez si è sottoposto oggi a esami clinici e strumentali presso l'Istituto Humanitas di Rozzano – si legge in una nota del club nerazzurro – Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra».
Il messaggio social del capitano
Lo aveva scritto giusto il giorno prima, all'indomani dalla sconfitta contro il Bruges. Lautaro ha segnato una doppietta ma non è bastata. E dopo la batosta incassata a San Siro ha scritto: «Lavorare a testa bassa per migliorare». Un messaggio per sé e per i suoi compagni, chiamati a rialzare la testa e trovare un equilibrio perduto soprattutto in Champions League, ma non solo.
In mattinata è arrivata la brutta notizia per gli interisti: il capitano salterà il derby contro il Milan del 31 ottobre e gli impegni europei, con il rientro ipotizzato dopo la sosta per le nazionali, potenzialmente per Atalanta-Inter del 22 novembre.
Chivu e l'emergenza in attacco
C'è vita oltre Lautaro? L'Inter ha circa un mese per dare una risposta al quesito amletico. Il passato racconta di responsi a intermittenza. Il campo sintetico di Bodo privò i nerazzurri del loro capitano per un mese abbondante. Un frangente in cui Chivu fece tremendamente fatica. Senza il leader comportamentale e tecnico, i futuri campioni d'Italia rischiarono addirittura di compromettere la cavalcata verso il tricolore.
Le scorie del ko con il Bruges
Il tecnico rumeno, alla settima sconfitta nelle ultime otto partite europee, ha commentato così la gara contro i belgi: «Un po' di frustrazione e frenesia ci ha fatto sbagliare. Dopo il 2-1 perso tutta la lucidità, la calma, il piano gioco, la frenesia di andare senza tornare. Merito del Bruges che ci ha messo in difficoltà». Chivu ha poi aggiunto: «Siamo consapevoli di quello che non va in Champions. Mi prendo la responsabilità. Non troviamo l'equilibrio giusto in certe partite».
Il peso sugli scontri diretti
L'emergenza nerazzurra si inserisce in un calendario che da qui alla sosta di novembre prevede cinque scontri diretti potenzialmente decisivi per la corsa al titolo. Il derby di Milano è in programma sabato 31 ottobre alle 20.45, mentre il giorno dopo, il 1° novembre, la Juventus ospiterà il Napoli. Il quadro delle big si completa con le sfide che coinvolgono le altre pretendenti, in un intreccio di impegni che renderà ancora più pesante l'assenza dei giocatori infortunati in questa fase della stagione.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
