Troppi gol subiti, botta e risposta Capello-Allegri: «C'è quasi paura di difendere»

Troppi gol subiti, botta e risposta Capello-Allegri: «C'è quasi paura di difendere»
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Fabio Capello non ha usato giri di parole. Al termine della partita persa dal Napoli contro il Villarreal per 3-1, l'allenatore ha interrogato Massimiliano Allegri dagli studi di Sky Sport partendo da un dato di fatto: nella serata europea le italiane hanno incassato sette reti in due gare, tre dal Napoli e quattro dall'Inter di Cristian Chivu, sconfitta a San Siro dal Bruges per 3-4. «Non si sa più difendere in Italia con la storia del giocare dal basso?», ha chiesto Capello, inquadrando un problema che riguarda l'intero movimento e non solo le singole squadre.

La risposta di Allegri e il tema della difesa

La replica dell'allenatore del Napoli è arrivata immediata e senza filtri: «È diventata quasi una vergogna saper difendere». Allegri ha poi argomentato la sua posizione, spiegando che il problema non risiede tanto nella fase difensiva in sé, quanto nella capacità di mantenere equilibrio quando si perde palla. «Quando ce l'hai la palla poi devi fare bene. Noi abbiamo subito tanto tiri in porta, dobbiamo migliorare con l'impatto e bisogna sacrificarsi quando non si ha il pallone».

Il tecnico ha anche sottolineato come le partite di Champions League richiedano un approccio mentale differente rispetto al campionato, e che subire gol in momenti delicati finisce per compromettere l'intera struttura della squadra.

La notte di Tresoldi e il crollo nerazzurro

Il caso dell'Inter è emblematico. Contro il Bruges, i nerazzurri sono andati sotto per la tripletta di Nicolò Tresoldi, attaccante italo-tedesco che ha segnato al 30' su rigore, al 63' e al 74', approfittando di una difesa in evidente difficoltà e di un'uscita sconclusionata del portiere Martinez.

La doppietta di Lautaro Martinez, al 44' e all'81', e il gol di Bonny al 90'+3 hanno solo attenuato il passivo, ma non hanno nascosto le crepe di una squadra che dopo due giornate di Champions League si ritrova a zero punti, reduce anche dal ko di Madrid contro il Real.

Le parole di Chivu e le responsabilità

Cristian Chivu, alla sua seconda sconfitta europea consecutiva, non si è nascosto. «Un po' di frustrazione e frenesia ci ha fatto perdere le distanze», ha dichiarato il tecnico, che ha poi aggiunto: «Mi prendo io le responsabilità, ma bisogna restare fiduciosi perché mancano sei partite». L'allenatore ha anche parlato di un problema di equilibrio tattico e mentale, ammettendo che la squadra non è riuscita a pareggiare le pressioni del Bruges e che forse, all'intervallo, avrebbe dovuto trasmettere più calma invece di caricare ulteriormente i giocatori.

Un quadro europeo complicato per le italiane

Il dato che emerge dalla doppia sconfitta di Inter e Napoli è impietoso: entrambe le squadre hanno subito sette gol in due partite e si trovano a zero punti nella classifica della League Phase. Il Napoli ha ceduto al Villarreal con una prestazione difensiva definita da Allegri stesso come insufficiente, mentre l'Inter ha mostrato fragilità strutturali che vanno oltre gli episodi.

La domanda sollevata da Capello, per quanto provocatoria, tocca un nervo scoperto del calcio italiano: la capacità di difendere come sistema, e non solo come reparto, sembra essere diventata un'eccezione piuttosto che una regola.

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