Italia in quarta fascia per il sorteggio del Mondiale 2026, se qualificata
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Redazione Sport
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La Fifa ha ufficialmente chiarito ogni dubbio sulla composizione delle fasce per il sorteggio del Mondiale 2026, fissato per il prossimo 5 dicembre a Washington, e le notizie per l'Italia, che deve ancora completare il proprio percorso di qualificazione, non sono delle migliori. Contrariamente a quanto alcune anticipazioni, specialmente di matrice anglosassone, avevano lasciato intendere, non esiste alcuna corsia preferenziale per le nazionali di maggior blasone che accedono alla fase finale attraverso i playoff. La federazione internazionale, presieduta da Gianni Infantino, ha stabilito che il posizionamento nelle urne seguirà in maniera ferrea il ranking Fifa, fatta eccezione per un dettaglio non trascurabile: le sei squadre che si qualificheranno tramite gli spareggi di marzo, tra le quali potrebbe esserci proprio l'Italia, verranno automaticamente inserite nella quarta e ultima fascia, indipendentemente dal loro valore tecnico e dalla loro storia.
Le regole del sorteggio e la posizione azzurra
Questa decisione, che alcuni potrebbero giudicare spietata ma che si basa su un criterio oggettivo e annunciato con largo anticipo, consegna dunque gli azzurri a un destino che appare, almeno sulla carta, decisamente complicato. Se la squadra riuscirà a superare l'ostacolo degli playoff, si troverà infatti ad essere sorteggiata nel medesimo gruppo di nazionali ben più blasonate, le quali avranno il vantaggio di occupare le prime fasce. Un percorso di qualificazione, il nostro, che non lascia spazio a recriminazioni, considerati i risultati non sempre esaltanti ottenuti nella fase a gironi e che ora impongono un passaggio obbligato e rischioso.
Il nuovo formato del torneo a 48 squadre
L'edizione del 2026, la prima nella storia a vedere coinvolte ben quarantotto rappresentative nazionali, prenderà il via l'11 giugno per concludersi il 19 luglio, proponendo una formula inedita e più articolata. La fase iniziale del torneo, che si disputerà tra Canada, Stati Uniti e Messico, sarà composta da dodici distinti gironi, ciascuno formato da quattro squadre; un meccanismo che, ampliando notevolmente il numero di partecipanti, rende il tabellone finale un vero e proprio labirinto di incontri e possibili accoppiamenti. Il sorteggio di dicembre, atteso con la consueta trepidazione dagli addetti ai lavori e dai tifosi di tutto il mondo, assumerà perciò un'importanza strategica ancora maggiore del solito.
L'urna delle 'piccole' e il confronto con le altre
Nell'ultimo contenitore, quello che la Fifa ha designato come "urna numero 4", l'Italia andrebbe quindi a condividere il proprio posto con le altre cinque vincenti dei playoff, oltre che con formazioni come Haiti, Capo Verde e Curaçao, realtà calcistiche tradizionalmente considerate di minor peso specifico. Una compagnia, è il caso di dirlo, che stride non poco con il palmarès della nazionale azzurra, costretta a guardare dall'ultimo scalino della gerarchia squadre come la Svizzera, che invece, in virtù di una posizione di ranking più favorevole, avrà accesso direttamente alla seconda fascia.




