L'Italia, se qualificata, sarà in quarta fascia per il sorteggio del Mondiale 2026
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Redazione Sport
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Le anticipazioni ottimistiche, circolate nelle scorse settimane e alimentate da alcune fonti estere, si sono rivelate prive di fondamento non appena la Fifa ha reso nota la struttura ufficiale delle fasce per il sorteggio della Coppa del Mondo 2026. La fredda logica del ranking, che non concede sconti al prestigio di un palmarès né alle glorie del passato, colloca infatti la nazionale italiana, qualora superasse gli imminenti playoff, nell'ultimo gruppo di estrazione. Una posizione, quella della quarta fascia, che riflette in maniera oggettiva il percorso di qualificazione, costellato di risultati altalenanti e di prestazioni non sempre all'altezza delle aspettative, e che preclude qualsiasi ipotesi di essere teste di serie.
Il comunicato ufficiale e la composizione delle urne
Con un comunicato diffuso ieri, la federazione internazionale ha fissato per il prossimo 5 dicembre, a Washington, la cerimonia di sorteggio che assegnerà le 48 partecipanti ai dodici gironi da quattro squadre. L'evento, in programma al John F. Kennedy Center for the Performing Arts, anticiperà di circa sei mesi l'inizio della competizione, in calendario dall'11 giugno al 19 luglio. La procedura, come anticipato, prevede quattro distinte urne: la prima riservata alle squadre più forti nel ranking, mentre l'ultima, la quarta, accoglierà, oltre all'Italia e alle altre cinque formazioni che si qualificheranno attraverso i playoff, le nazionali considerate più deboli, come Haiti, Capo Verde e Curaçao, quest'ultima divenuta la nazione più piccola per popolazione ad essersi mai qualificata per una fase finale maschile.
La nuova geografia del torneo a 48 squadre
Il Mondiale 2026, che si disputerà negli Stati Uniti d'America, in Canada e in Messico, segna una svolta epocale nell'organizzazione della massima competizione calcistica per nazioni, ampliando il tradizionale formato per includere un numero di partecipanti senza precedenti. Mentre molti dei cosiddetti "pesi massimi" del calcio continentale, tra cui Francia, Germania e Spagna, hanno già assicurato la propria presenza, il quadro d'insieme si sta definendo con l'ingresso di realtà sportive più piccole, che trovano in questa edizione allargata un'opportunità storica. Il meccanismo delle fasce, del resto, è concepito proprio per bilanciare, per quanto possibile, il valore tecnico dei gruppi nella fase iniziale del torneo.
Il percorso azzurro e lo scenario del sorteggio
Per gli azzurri, dunque, la strada per evitare un sorteggio potenzialmente molto complicato è una sola: centrare la qualificazione attraverso i playoff, un obiettivo non scontato che rappresenta un passaggio obbligato. Solo a quel punto, la squadra potrà conoscere i propri avversari, consapevole di partire da una posizione di svantaggio nell'estrazione. La possibilità di finire in un girone con tre avversari di altissimo livello, ciascuno proveniente da una fascia superiore, diventa quindi un'eventualità concreta, che il regolamento del sorteggio non esclude.




