L'ultima follia della Fifa: l'Italia, se qualificata, in quarta fascia al Mondiale con i dilettanti
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Redazione Sport
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Il Mondiale extralarge, ormai prossimo a disputarsi tra Stati Uniti, Canada e Messico, continua a generare polemiche per quelle che molti osservatori considerano scelte punitive verso il merito sportivo. L'architettura del torneo, che ha ampliato a dismisura il numero di partecipanti, introduce infatti un meccanismo di sorteggio dei gironi che equipara nazionali di tradizione consolidata a rappresentative storicamente meno blasonate. Una decisione, questa, che rischia di creare gironi di ferro già in partenza per alcune squadre, mentre ad altre garantisce percorsi apparentemente più agevoli.
Il paradosso delle fasce e il caso italiano
Secondo le regole confermate per la composizione degli accoppiamenti, le vincenti degli spareggi europei, tra le quali potrebbe esserci anche l'Italia, saranno inserite d'ufficio nella quarta e ultima fascia. Un destino che, se gli azzurri riusciranno a superare i playoff, li vedrebbe accomunati a formazioni come Curaçao, Capo Verde e Haiti, oltre che alle vincenti degli spareggi intercontinentali. Una collocazione che, se da un lato appare tecnicamente legata al percorso di qualificazione, dall'altro sembra ignorare del tutto il valore potenziale e il ranking di una nazionale che pure vanta un palmarès di tutto rispetto.
La squalifica condonata a Cristiano Ronaldo
Parallelamente alla questione delle fasce, un altro episodio ha attirato l'attenzione degli addetti ai lavori, sollevando perplessità sull'uniformità nell'applicazione del regolamento. A Cristiano Ronaldo, infatti, è stata notevolmente ridotta una squalifica che, secondo molti, avrebbe dovuto essere automatica e di ben tre turni. Il campione portoghese, invece, ne sconterà solamente uno, con l'aggiunta di una condizionale, una mitigazione della pena che appare in netto contrasto con il rigore formale solitamente professato dall'organismo calcistico internazionale.
Le conseguenze sul sorteggio
Questa impostazione, voluta fortemente dalla leadership di Gianni Infantino, rischia quindi di stravolgere l'esito del sorteggio prima ancora che esso avvenga. La possibilità che una nazionale di primo piano possa finire in un girone con altre tre squadre di altissimo livello, semplicemente per via della sua forzata collocazione in quarta fascia, mina alle basi il principio di equilibrata distribuzione che dovrebbe guidare la fase a gironi. Si delinea, in questo modo, uno scenario in cui la fortuna avrà un peso specifico maggiore del solito, lasciando che il caso determini, in maniera forse eccessiva, i destini di molte compagini.




