Stadio Flaminio, sì della Soprintendenza ma il progetto cambia
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Redazione Sport
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Lo Stadio Flaminio compie un passaggio importante verso la riqualificazione: la Soprintendenza ha espresso parere favorevole nell’ambito della Conferenza dei Servizi preliminare sulla proposta presentata dalla S.S. Lazio, accompagnando però il sì con una serie di prescrizioni. Il pronunciamento consente quindi al progetto per trasformare l’impianto nella nuova casa biancoceleste di proseguire, ma non rappresenta ancora il via libera definitivo. Le indicazioni formulate dovranno essere valutate e recepite nel successivo sviluppo progettuale, insieme alle questioni relative alla mobilità e agli altri aspetti emersi durante la Conferenza dei Servizi. Il percorso amministrativo continua dunque con nuovi elementi che il club capitolino dovrà integrare nella proposta.
Stadio Flaminio, cosa prevede il parere della Soprintendenza
Il parere favorevole della Soprintendenza di Stato interviene su alcuni degli elementi più delicati del progetto per lo Stadio Flaminio. Il sì è infatti accompagnato da prescrizioni che obbligheranno la Lazio a intervenire sulla proposta presentata, con particolare attenzione ai nodi che riguardano tribuna e pensilina. Proprio la presenza di queste indicazioni distingue il pronunciamento da un’autorizzazione definitiva: il progetto può andare avanti, ma dovrà essere modificato e sviluppato tenendo conto delle condizioni emerse durante l’esame preliminare. Si apre così una nuova fase nella quale le prescrizioni dovranno tradursi in interventi concreti all’interno della progettazione.
Roma Capitale considera il pronunciamento un passaggio importante del percorso portato avanti negli ultimi mesi dall’Amministrazione capitolina insieme a tutti i soggetti coinvolti. Nella nota dedicata al progetto presentato dalla S.S. Lazio, il Comune sottolinea che le prescrizioni indicate dalla Soprintendenza dovranno essere oggetto di un’attenta valutazione e sostanzialmente recepite nel prosieguo progettuale. Lo stesso vale per le indicazioni relative alla mobilità e per gli altri aspetti affrontati nel corso della Conferenza dei Servizi. Il passaggio appena compiuto, quindi, non chiude l’iter, ma definisce condizioni e questioni che dovranno entrare nella successiva elaborazione della proposta.
Il progetto della Lazio prosegue, ma non è il via libera definitivo
Per la Lazio il parere permette di continuare a lavorare sulla trasformazione dello Stadio Flaminio nella nuova casa biancoceleste. La distinzione tra parere favorevole e approvazione definitiva resta però centrale: le modifiche richieste dovranno essere integrate prima che il percorso possa avanzare ulteriormente. La Conferenza dei Servizi preliminare ha infatti fatto emergere non soltanto le prescrizioni della Soprintendenza, ma anche temi legati alla mobilità e ad altri aspetti della proposta. Tutti questi elementi dovranno essere considerati insieme nel prosieguo progettuale, mantenendo aperto il confronto tra l’Amministrazione capitolina e i diversi soggetti coinvolti nell’iter.
Il deposito del parere ufficiale della Soprintendenza Speciale di Roma segna così un nuovo passaggio nel percorso amministrativo promosso dal Comune per il recupero dell’impianto. Lo Stadio Flaminio, opera firmata da Pier Luigi e Antonio Nervi, è da anni in una condizione di degrado e la proposta di riqualificazione punta a restituire una funzione alla struttura. Il pronunciamento arrivato nella Conferenza dei Servizi preliminare consente di procedere senza cancellare, però, le questioni ancora da affrontare. Il progetto dovrà ora incorporare le prescrizioni indicate e confrontarsi con le condizioni emerse durante l’esame, comprese quelle che interessano gli elementi architettonici più delicati.
Roma Capitale punta sul recupero dello Stadio Flaminio
La posizione espressa da Roma Capitale colloca il parere della Soprintendenza all’interno di un percorso sviluppato nei mesi scorsi con il coinvolgimento dei diversi soggetti interessati. L’Amministrazione capitolina evidenzia la necessità di valutare con attenzione le indicazioni ricevute e di recepirle sostanzialmente nella prosecuzione del progetto. Questo riguarda sia le prescrizioni direttamente collegate alla tutela dello Stadio Flaminio sia gli aspetti relativi alla mobilità affrontati nella Conferenza dei Servizi preliminare. La proposta della Lazio resta quindi al centro dell’iter di recupero dell’impianto, ma il suo avanzamento passa dall’adeguamento alle condizioni poste e dalla revisione degli elementi sui quali sono state formulate osservazioni.
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