Pilone cade dalla gru nel cantiere Tav a Firenze: morto operaio di 31 anni, gravissimo un collega. Tre vittime sul lavoro in un giorno

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una giornata di sangue sui luoghi di lavoro quella di giovedì 15 ottobre 2026. Tre incidenti mortali in poche ore, a Firenze, Cagliari e Scerni, nel Chietino, hanno provocato altrettante vittime: due uomini di 31 e 61 anni e un giovane di 23. Il primo episodio, avvenuto nel pomeriggio nel cantiere dell'Alta velocità a Firenze, ha visto protagonista un pilone che si è staccato da una gru durante le operazioni di scarico, travolgendo due operai. Per uno di loro, un trentunenne di origine marocchina dipendente del Consorzio Florentia, non c'è stato nulla da fare.

Il collega è rimasto ferito in modo gravissimo ed è stato trasportato in ospedale in codice rosso. Al momento dell'incidente altri quattro lavoratori presenti sulla scena sono rimasti in stato di choc.

La dinamica nel cantiere della stazione Foster

L'incidente si è verificato nell'area del cantiere per la costruzione della nuova stazione dell'alta velocità di Firenze, progettata dall'architetto Norman Foster e nota come stazione Foster, in via Circondaria, zona che si estende fino a via Onofrio Zefferini, a nord del centro storico. Secondo una prima ricostruzione fornita dai sindacati e dalle autorità, il pilone in metallo si sarebbe sganciato durante una manovra di movimentazione e scarico da un mezzo pesante, colpendo i due operai che si trovavano nelle vicinanze.

La vittima, Ayoub Abourabil, era un gruista esperto, iscritto alla Filca Cisl, e lavorava in quel cantiere da circa un anno e mezzo. Originario del Marocco, risiedeva a Firenze ed era sposato; in passato aveva lavorato in altri cantieri cittadini, tra cui quello dello Student Hotel di viale Belfiore. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, i vigili del fuoco, la polizia e gli ispettori dell'Ispettorato del lavoro. La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, disponendo il sequestro del camion e del pilone coinvolti.

Il pubblico ministero Alessandro Moffa coordina gli accertamenti.

Le altre due vittime: Cagliari e Scerni

In mattinata, al porto canale di Cagliari, aveva perso la vita Carlo Spiga, autotrasportatore di 61 anni residente a Monastir. L'uomo stava lavorando nell'area gestita dalla Grendi, impegnato nelle operazioni di scarico di alcuni tubi metallici destinati ad Arbatax, quando il carico è caduto dal semirimorchio del camion, schiacciandolo. Secondo una prima ricostruzione, l'incidente sarebbe riconducibile al cedimento delle cinghie che assicuravano i tubi. A dare l'allarme sono stati alcuni colleghi che hanno trovato il corpo senza vita; per l'uomo non c'è stato nulla da fare.

Lo scalo industriale è stato temporaneamente chiuso e le attività sospese. Sul posto operano i carabinieri della Compagnia di Cagliari e i tecnici dello Spresal, il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, per ricostruire l'esatta dinamica e verificare il rispetto delle procedure portuali.

In Abruzzo, nella cantina sociale San Panfilo di Scerni, in provincia di Chieti, è morto un giovane di 23 anni, Andrea Di Risio, studente universitario prossimo alla laurea in Scienze motorie e operaio stagionale. L'incidente è avvenuto nelle prime ore del mattino, intorno alle 5.30, durante le operazioni di pulizia delle vasche utilizzate per la lavorazione del vino.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi è quella di un'intossicazione da esalazioni di anidride carbonica, ma la dinamica resta da chiarire: secondo una delle ricostruzioni, il giovane sarebbe stato colpito alla testa dall'elica di un impianto mentre ne verificava il funzionamento. I carabinieri della Compagnia di Atessa hanno posto sotto sequestro la vasca e aperto un'inchiesta, coordinata dal pubblico ministero della Procura di Vasto, Silvia Di Nunzio.

Le reazioni e le iniziative sindacali

Le morti hanno suscitato cordoglio e richieste di chiarezza da più parti. Rete Ferroviaria Italiana ha espresso «cordoglio e vicinanza ai familiari dell'operaio del consorzio Florentia, azienda impegnata nella realizzazione della nuova stazione AV di Firenze, deceduto oggi durante le attività di lavoro», precisando che la dinamica «è al vaglio delle competenti autorità». Il Consorzio Florentia, partecipato da Fs Rail Construction e Saipem, ha diffuso una nota di profondo cordoglio, assicurando piena collaborazione con gli inquirenti.

Il sindaco di Scerni, Daniele Carlucci, ha parlato di «una tragedia che ha colpito e ferito l'intera comunità», annunciando che valuterà la proclamazione del lutto cittadino in occasione dei funerali. Il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, ha espresso «il più profondo cordoglio» e ha chiesto di rafforzare le azioni per la sicurezza nei luoghi di lavoro.

A Firenze, Cgil, Cisl e Uil insieme alle federazioni degli edili hanno proclamato un'ora di sciopero provinciale del settore per lunedì 19 ottobre, dalle 11 alle 12, con un presidio davanti al cantiere Foster in via Circondaria dalle 10.30. «Non è più tollerabile che si continui a morire lavorando», hanno dichiarato le organizzazioni sindacali, chiedendo che «la sicurezza deve essere una priorità assoluta, non un costo da comprimere o un ostacolo ai tempi di realizzazione delle opere».

L'arcivescovo di Firenze, Gherardo Gambelli, ha espresso vicinanza alla famiglia della vittima, affermando che «il lavoro deve dare vita, mai la morte».

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