Juve, altri due pareggi per il "record": la lotta per il quarto posto si fa incandescente
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Redazione Sport
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La Juventus, che ieri a Bologna ha ottenuto il suo quindicesimo pareggio in campionato, sta scrivendo una pagina ambivalente della sua storia. Solo in altre due occasioni, nel 1955/56 (17 pari) e nel 1965/66 (16), i bianconeri hanno fatto peggio. Un dato che, se nel 2011/12 – stagione terminata con lo scudetto – era compensato da 23 vittorie e zero sconfitte, oggi risalta ancora di più: 16 successi e quattro ko raccontano una squadra meno dominante, con una "pareggite" che rischia di pesare nella corsa alla Champions.
Bologna-Juventus 1-1, match equilibrato e ricco di spunti, ha confermato le criticità emerse sotto Tudor: le rimonte subite – tre nelle ultime sei partite – e una certa fragilità mentale quando si tratta di gestire il vantaggio. E mentre la classifica, con Juve, Roma e Lazio a 63 punti e il Bologna a 62, promette battaglia fino all’ultimo, il prossimo turno potrebbe essere decisivo: i bianconeri affronteranno la Lazio, mentre la Roma volerà a Bergamo per sfidare l’Atalanta.
Non sono mancate le polemiche arbitrali, concentrate sull’episodio tra McKennie e Freuler a mezz’ora del primo tempo. Doveri, arbitro in ottima posizione, ha giudicato regolare il contatto in area, decisione convalidata anche dal Var. Una chiamata che ha scatenato reazioni opposte in panchina, tanto da portare a un vivace scambio di opinioni tra Tudor e Italiano durante l’intervallo. Un battibecco civile, però, chiuso con un abbraccio prima del rientro in campo.




