Il lander lunare Peregrine ritorna sulla Terra
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La missione privata Peregrine, destinata alla Luna, sta attualmente proseguendo la sua rotta verso la Terra. L'impatto nell’atmosfera è previsto per il 18 gennaio, senza creare alcun pericolo. Questa è una scelta di responsabilità presa per evitare di produrre detriti in orbita lunare. La decisione di Astrobotic, l’azienda che ha sviluppato la missione, è stata comunicata sui profili social.
Il destino del lander lunare Peregrine
Il lander lunare privato Peregrine, lanciato l'8 gennaio 2024, è ora in rotta di collisione con la Terra. Ricordiamo che il lander ha subito una perdita di carburante poco dopo il lancio, talmente elevata da vanificare la possibilità di atterrare sulla luna come previsto. Sebbene in una fase iniziale non fosse chiaro quale sarebbe stato il suo destino, ora sappiamo con certezza che si trova su una traiettoria che lo riporterà verso la Terra, dove probabilmente brucerà durante il rientro atmosferico.
Il rientro del Peregrine sulla Terra
Il lander Peregrine si trova nello spazio da oltre sette giorni e non raggiungerà la Luna a causa di un problema al sistema di propulsione. Per questa missione Astrobotic ha programmato una traiettoria in orbita attorno alla Terra molto ampia, che avrebbe portato il lander due volte a una distanza simile a quella della Luna. Solo durante la seconda orbita però, Peregrine sarebbe stato catturato dall’influenza gravitazionale della Luna e quindi entrato in orbita attorno al nostro satellite. Tuttavia, a causa dei problemi riscontrati, il lander rientrerà a Terra, bruciando in atmosfera. Secondo le prime stime, la sonda di 1,2 tonnellate dovrebbe bruciare completamente sopra l’Oceano Pacifico, al largo dell’Australia.




