Molotov contro corteo pro Israele in Colorado: sei feriti, uno grave. L’aggressore gridava «Palestina libera»

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un uomo di 45 anni ha lanciato ordigni incendiari e utilizzato un lanciafiamme artigianale contro i partecipanti a una manifestazione a sostegno degli ostaggi israeliani ancora detenuti nella Striscia di Gaza, ferendo sei persone, una delle quali in gravi condizioni. L’episodio, avvenuto domenica a Boulder, in Colorado, è stato immediatamente classificato dall’Fbi come un «attacco terroristico mirato».

Secondo le ricostruzioni, l’uomo – un caucasico di mezza età – avrebbe agito da solo, insultando i manifestanti prima di scagliare una molotov e azionare il dispositivo improvvisato. Le vittime, tutte di età compresa tra i 67 e gli 88 anni, sono state trasportate in ospedale. L’agente speciale Mark Michalek, responsabile dell’ufficio Fbi di Denver, ha confermato l’arresto del sospettato, che durante l’aggressione avrebbe urlato «Palestina libera».

L’attentato si inserisce in un contesto di crescente tensione negli Stati Uniti, dove le proteste legate al conflitto tra Israele e Hamas hanno più volte rischiato di degenerare in violenze. Intanto, a Gaza, fonti sanitarie locali riportano che almeno 31 persone sarebbero morte e oltre 170 sarebbero rimaste ferite durante una marcia verso un punto di distribuzione degli aiuti. Testimoni accusano le forze israeliane di aver aperto il fuoco, sebbene l’esercito abbia negato ogni responsabilità.

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