Borse europee in affanno tra dazi e tensioni Usa-Cina, Stellantis e Iveco in calo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Milano – Le principali piazze finanziarie europee hanno aperto la settimana in territorio negativo, trascinate al ribasso dalle rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, che continuano a minare la fiducia degli investitori. A Piazza Affari, il Ftse Mib ha ceduto terreno, scivolando sotto i 40.000 punti, mentre tra i titoli più penalizzati spiccano Stellantis, Iveco e alcuni big del lusso, settore particolarmente sensibile alle turbolenze geopolitiche.

La morsa dei dazi, annunciati dal presidente americano Donald Trump, si è stretta ulteriormente: l’innalzamento al 50% delle tariffe su acciaio e alluminio ha scatenato proteste da parte dell’Europa, ma è lo scontro con Pechino a dominare la scena. Trump ha accusato la Cina di aver violato gli accordi commerciali siglati pochi mesi fa, alimentando un braccio di ferro che sembra destinato a protrarsi. Da parte sua, Pechino ha replicato con durezza, denunciando il mancato rispetto degli impegni da parte di Washington.

Nonostante i dati positivi sul fronte economico – a maggio, l’indice PMI manifatturiero dell’eurozona ha mostrato segnali di ripresa – i mercati restano cauti, frenati dall’incertezza legata alle politiche protezionistiche. L’euro, intanto, si mantiene stabile a 1,14 sul dollaro, mentre tra i pochi titoli in controtendenza spicca Tenaris, che registra un apprezzamento grazie alla domanda nel settore energetico.

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