Nagorno-Karabakh: Tensione crescente, rifugiati armeni in fuga dopo bombardamenti dell'Azerbaigian

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Ecco il succo. Nel Nagorno-Karabakh, la tregua tiene e gli armeni stanno fuggendo. Dopo due giorni e due notti di combattimenti, i profughi della minoranza cristiana armena sono stati definitivamente espulsi. I soldati azeri stanno diffondendo immagini del loro ingresso in alcuni villaggi isolati, sparando raffiche di mitra contro le case abbandonate dai cristiani armeni.

A seguito dei pesanti bombardamenti dell'Azerbaigian in Nagorno-Karabakh e del conseguente cessate il fuoco delle forze armene della Repubblica dell'Artsakh, la popolazione della regione del Caucaso meridionale, per lo più di etnia armena, si trova in una situazione di crescente tensione. Il governo di Baku ha condotto una presunta "operazione antiterrorismo", simile all'"operazione militare speciale" russa in Ucraina, come pretesto per intervenire nel territorio controllato dal Governo autonomo dell'Artsakh, ottenendo così il controllo sull'intera regione.

L'Armenia si sta preparando ad accogliere fino a 40mila famiglie di rifugiati dal Nagorno-Karabakh dopo la resa all'Azerbaigian che ha portato a un cessate il fuoco nella regione contesa del Caucaso dopo 24 ore di intensi combattimenti. Il primo ministro, Nikol Pashinyan, ha annunciato che il suo Paese sta preparando una sistemazione per decine di migliaia di persone.

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