Nuova Offensiva Doganale di Trump: Dazi su Legno, Mobili e Cinema
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Redazione Esteri
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L’amministrazione di Donald Trump ha lanciato una nuova e articolata offensiva commerciale, prendendo di mira i settori del legno, dell'arredamento e, inaspettatamente, l'industria cinematografica. A partire da metà ottobre, saranno applicati dazi aggiuntivi sul legno tenero e sui mobili, con aumenti progressivi già calendarizzati per i prossimi anni.
Dazi progressivi su legno e mobili
A partire dalla metà di ottobre, entreranno in vigore dazi aggiuntivi del 10% sul legno tenero e i suoi derivati, mentre per armadi e mobili in legno la nuova imposta sarà del 25%. Questa mossa non è un picco temporaneo, ma l'inizio di un percorso di inasprimento: dal primo gennaio 2026, le aliquote saliranno rispettivamente al 30% e a un drastico 50% per i mobili da cucina, sia finiti che i loro componenti.
La minaccia del dazio del 100% sui film stranieri
Parallelamente, il Presidente Trump ha utilizzato la sua piattaforma sociale per annunciare l'intenzione di imporre dazi doganali del 100% su tutti i film realizzati al di fuori degli Stati Uniti. Ha accusato altre nazioni di aver "rubato" l'industria cinematografica americana e ha criticato il governatore della California, Gavin Newsom, definendolo "debole e incompetente" nella gestione di uno stato simbolo dell'intrattenimento.
Una strategia economica aggressiva e protezionista
Questa duplice iniziativa delinea una strategia economica sempre più aggressiva. Colpire legno e mobili, settori dipendenti dalle importazioni, mira a ridisegnare le catene di approvvigionamento e favorire la produzione interna, sebbene con il rischio di rincari per l'edilizia e i consumatori. La proposta sui film rappresenta un tentativo senza precedenti di intervenire sulle logiche di Hollywood, orientata a delocalizzare le produzioni, potendo stravolgere gli equilibri dell'industria cinematografica globale.




