Le scarpe di papa Francesco, la semplicità di un uomo tra fasto e potere

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nere, consumate ma lucide, allacciate con precisione: le scarpe di papa Francesco, che lui stesso si preoccupava di pulire, erano un dettaglio minuscolo eppure eloquente in mezzo allo sfarzo della Curia. Mentre i porporati sfoggiavano vesti ricamate e anelli d’oro, quel paio di calzature modeste raccontava una storia diversa, quella di un uomo che, pur sedendo sul trono più alto della Chiesa, non aveva mai dimenticato la sua essenza. Jorge Bergoglio, prima ancora che pontefice, aveva scelto di camminare senza orpelli, lasciando che fossero i gesti – più che i paramenti – a parlare per lui.

Anche dopo la morte, il suo legame con la semplicità non si è interrotto. La tomba nella Basilica di Santa Maria Maggiore, meta di pellegrini da ogni angolo del mondo, è diventata un punto di raccolta per chi vuole rendergli omaggio. "È stato un grande", ripetono in molti, accalcandosi fuori dall’edificio sacro, dove le code si allungano sotto il sole. C’è chi arriva dalla Francia, chi dalla Polonia, chi approfitta di un viaggio a Roma per fermarsi davanti alla sua sepoltura. Le autorità, intanto, hanno rafforzato i controlli per gestire il flusso incessante di fedeli, aumentando le postazioni di sicurezza per evitare disagi.

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