Schaeffler e Michelin, Crisi e Riorganizzazione nel Settore Automotive
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Redazione Economia
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Il settore automobilistico europeo, già sotto pressione per la transizione verso la mobilità elettrica, sta affrontando una crisi che coinvolge non solo i produttori ma anche i fornitori di componentistica. Schaeffler, uno dei principali fornitori tedeschi, ha annunciato la soppressione di 4.700 posti di lavoro in Europa e la chiusura di due stabilimenti. Questa decisione, come spiegato dal gruppo, è una risposta al difficile contesto di mercato, alla crescente concorrenza globale e alla continua trasformazione del settore, in particolare per i fornitori automobilistici.
Le difficoltà finanziarie non risparmiano nemmeno i giganti del settore come Volkswagen e Stellantis, che stanno affrontando costi di produzione elevati e dispute sindacali complesse. La crisi dell'auto si estende così all'indotto, con Schaeffler che si trova costretta a riorganizzarsi per mantenere la competitività. La chiusura dei due impianti e la riduzione del personale sono misure drastiche ma necessarie per affrontare le sfide attuali.
Anche Michelin, la grande azienda francese degli pneumatici, ha annunciato un piano di riorganizzazione che prevede la chiusura di due stabilimenti in Francia entro il 2026, con un impatto su 1.254 posti di lavoro. La decisione è stata presa a causa della scarsa domanda in Europa e della concorrenza dei produttori asiatici a basso costo. I sindacati avevano già avvertito i dipendenti riguardo alla possibile chiusura degli stabilimenti di Cholet e Vannes, specializzati nella produzione di pneumatici per piccoli veicoli commerciali e componenti per altri pneumatici.
Michelin ha dichiarato che non è stato possibile preservare la redditività dei due stabilimenti, aggravata dal peggioramento della competitività dell'Europa, in particolare a causa dell'inflazione e dell'aumento dei prezzi dell'energia.




