Doppietta azzurra a Bolzano, Battocletti domina ancora la San Silvestro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’ultimo dell’anno, nel capoluogo altoatesino, ha regalato ancora una volta la cornice perfetta per uno spettacolo atletico di alto livello, dove il freddo tagliente è stato contrastato dall’entusiasmo di un pubblico numeroso che ha incoraggiato i protagonisti lungo l’impervio tracciato. La 51ª edizione della BOclassic, corsa tradizionale di San Silvestro, ha visto primeggiare l’azzurra Nadia Battocletti, la quale ha centrato un tris storico nella competizione, imponendosi con autorità nella prova femminile dei cinque chilometri. Al suo fianco, sul secondo gradino del podio, è salita la compagna di squadra Federica Del Buono, a suggellare una doppietta italiana che ha colorato di azzurro la festa dello sport. La vittoria della Battocletti, che giunge dopo quelle degli anni precedenti, chiude un anno straordinario per l’atleta, consolidando il suo dominio in una gara che, con il suo percorso tecnico di milleduecentocinquanta metri ricco di pavé e curve, mette a dura prova ritmo e resistenza.

Kejelcha firma il record, Crippa conferma il suo valore

Nella gara maschile dei dieci chilometri, a dettare legge è stato l’etiope Yomif Kejelcha, argento mondiale nei diecimila metri, il quale ha polverizzato il record del percorso portandolo a ventisette minuti e quarantadue secondi, frantumando il precedente primato di diciassette secondi. A completare il podio, alle sue spalle, si è piazzato il connazionale Telahun Haile Bekele, mentre l’onore italiano è stato difeso da Yemaneberhan Crippa, il quale ha conquistato il terzo posto. Un risultato di prestigio per il trentino, già campione europeo dei diecimila metri, che arriva pochi giorni dopo il suo impegno nella maratona di Valencia e che ha saputo reggere l’urto di una concorrenza internazionale di altissimo livello. Lo stesso Crippa, pur esprimendo una punta di rammarico per non aver centrato la vittoria agognata in questa competizione, ha sottolineato come il valore tecnico degli avversari renda questo traguardo particolarmente arduo, forse persino più di altre sfide globali.

Il percorso di Bolzano, un muro da scalare

La peculiarità della BOclassic, del resto, risiede proprio nella difficoltà insita nel suo circuito cittadino, un anello ripetuto più volte che, con i suoi tratti di pavé e i continui cambi di direzione, spezza il ritmo e logora gli atleti. Una caratteristica, questa, che seleziona in maniera netta i partecipanti e che conferisce un sapore particolare alla vittoria, trasformandola in un’impresa riconosciuta da tutti gli addetti ai lavori. La gara maschile, partita con un passo non eccessivamente veloce, ha visto il passaggio ai cinque chilometri in quattordici minuti e nove secondi, per poi esplodere nella seconda frazione con l’azione devastante di Kejelcha, il quale ha scritto una nuova pagina negli annali della manifestazione.

Un bilancio più che positivo per l’atletica italiana

Al di là dei primati e dei trionfi personali, l’edizione di quest’anno lascia un bilancio estremamente positivo per la rappresentativa nazionale, capace di piazzare tre atleti sul podio tra le due gare in programma. Un segnale di vitalità e di competitività che giunge alla vigilia di una nuova stagione agonistica, dimostrando come il movimento italiano possa contare su elementi di spicco in grado di confrontarsi con i migliori specialisti a livello mondiale. La festa di Bolzano, dunque, si è chiusa all’insegna dello sport vero, fatto di sudore, tattica e prestazioni eccellenti, offrendo agli appassionati l’ultima emozione di un anno che, per l’atletica leggera, si è rivelato ricco di soddisfazioni.

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