Milano soffoca nello smog, ma il vento potrebbe portare sollievo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A Milano, l'aria è diventata irrespirabile. Nella giornata di martedì 19 novembre, le centraline dell'Arpa hanno registrato concentrazioni di polveri sottili oltre i limiti consentiti, fissati a 50 microgrammi per metro cubo. La media di PM10 calcolata all'ombra della Madonnina è stata di 73,6 µg/m³. Tuttavia, la situazione potrebbe migliorare nei prossimi giorni grazie al vento che sta soffiando sulla città, il quale potrebbe spazzare via le sostanze inquinanti.

Nel frattempo, a Ferrara, sulla base del Bollettino Arpae odierno, da giovedì 21 novembre saranno sospese le misure emergenziali per il miglioramento della qualità dell’aria, in vigore nel territorio comunale dal 19 novembre. Le misure emergenziali resteranno valide fino alle 18:30 di oggi, 20 novembre. Da domani, torneranno in vigore le limitazioni ordinarie per i veicoli più inquinanti, previste nel centro abitato di Ferrara dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche, dalle 8:30 alle 18:30, fino al 31 marzo 2025.

In Lombardia, la situazione è altrettanto critica. È stato certificato il quarto giorno consecutivo di superamento del valore limite riferito alla media giornaliera di PM10 nelle province di Bergamo e Brescia; il terzo giorno di superamento consecutivo nelle province di Milano, Monza, Pavia, Lodi e Cremona; il secondo giorno di superamento consecutivo in provincia di Mantova. Di conseguenza, sono state adottate misure temporanee nelle province citate in precedenza.

Nonostante il quarto sforamento consecutivo del PM10, il cambio di scenario meteorologico, con un clima più ventilato, potrebbe consentire un miglioramento della qualità dell'aria.

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