Polverosi: "Solo Conte può sistemare il Napoli", mentre Thorsby smaschera i limiti dell'Italia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il giornalista Alberto Polverosi, intervenendo nel corso della trasmissione "Salite sulla giostra" condotta da Raffaele Auriemma, ha espresso una posizione netta riguardo alla situazione del Napoli, affermando che "solo Conte può rimettere a posto" la squadra, poiché "nessuno ha la sua ossessione" per il lavoro e i dettagli. Le sue considerazioni si sono intrecciate con una più ampia analisi sulla crisi del calcio italiano, partendo dalla deludente prestazione della Nazionale. Polverosi ha sottolineato come le preoccupazioni non dovrebbero nascere soltanto dall'ultima gara, bensì da un percorso costellato di risultati negativi, come i tre gol incassati a Oslo, l'eliminazione dall'Europeo e le quattro reti subite persino contro Israele, episodi che, nel loro insieme, dipingono un quadro allarmante e legittimamente critico.

La diagnosi senza filtri di Thorsby

A confermare le difficoltà italiane, del resto, sono arrivate le parole di uno che di calcio italiano se ne intende, Morten Thorsby, centrocampista del Genoa. In un'intervista a Tuttosport, Thorsby ha messo il dito nella piaga, spiegando che la differenza sostanziale nella partita è stata una questione di attitudine: "Noi avevamo il fuoco dentro, l'Italia no". Una dichiarazione che, oltre a ferire l'orgoglio, aiuta a comprendere i limiti di una squadra guidata da Gennaro Gattuso, la quale sembra aver smarrito quel carattere e quella determinazione che spesso ne hanno contraddistinto la storia. C'era, non a caso, tanta Serie A nella Norvegia che ha umiliato l'Italia, con giocatori come Pedersen del Torino, Thorstvedt del Sassuolo, Heggem del Bologna e lo stesso Ostigard del Genoa, i quali hanno mostrato sul campo un approccio mentalmente superiore.

Dimarco, un faro in un momento buio

In questo scenario non proprio luminoso, spiccano però le prestazioni di alcuni individui, come Federico Dimarco. L'inizio di stagione del laterale dell'Inter è stato, infatti, molto convincente, con 4 assist e 2 gol nelle prime 11 partite, numeri che lo proiettano nelle classifiche europee. L'osservatorio del CIES lo ha inserito nella top 10 dei migliori assistman per minuto giocato nei cinque principali campionati, un dato che lo colloca alla nona posizione in compagnia di Felix Correia del Lille, entrambi a 0,43 assist a partita. Chi fa meglio di lui, in questa speciale graduatoria, sono nomi come Pablo Fornals del Betis, Jari Vandeputte della Cremonese, Valentin Barco dello Strasburgo e, in vetta, talenti puri come Lamine Yamal del Barcellona, Vitinha del PSG, Marcus Rashford e Arda Guler del Real Madrid.

De Zerbi e un ricordo che va oltre il campo

Altri spunti di riflessione arrivano dall'esterno del rettangolo di gioco, dove l'allenatore del Marsiglia, Roberto De Zerbi, è intervenuto in un contesto ben diverso da quello agonistico, durante la presentazione del libro "Quello che non ho visto arrivare" di Giorgio Perinetti, opera dedicata alla memoria della figlia Emanuela, scomparsa nel 2023. De Zerbi, toccato dalla vicenda nonostante non avesse conosciuto personalmente la ragazza, ha espresso le sue condoglianze e la propria solidarietà al dirigente, dimostrando come il mondo del calcio, a volte, sappia trovare momenti di unione davanti a tragedie che travalicano lo sport.

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