Polverosi: "Solo Conte può sistemare il Napoli" e Thorsby spiega il fuoco della Norvegia
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Redazione Sport
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Il giornalista Alberto Polverosi, intervenendo a "Salite sulla giostra" su Stile TV, ha espresso una posizione netta riguardo alla situazione del Napoli, sostenendo con convinzione che "solo Conte può rimettere a posto" la squadra, attribuendogli "una ossessione" che pochi altri possiedono. Le sue considerazioni, che toccano un tema caldo del calcio italiano, si sono intrecciate con un'analisi sulla sconfitta dell'Italia contro la Norvegia, un evento che ha generato riflessioni ampie e articolate. Polverosi ha infatti osservato come la preoccupazione per la Nazionale non dovesse nascere esclusivamente dalla gara di ieri, bensì da un percorso costellato di segnali negativi, come i tre gol incassati a Oslo, l'uscita dall'Europeo con una "figuraccia" e i quattro gol subiti da Israele, elementi che, presi insieme, dipingono un quadro di difficoltà oggettivo e non più trascurabile.
Il fuoco dentro della Norvegia
A confermare la distanza tra le due squadre, percepibile non solo sul piano tecnico ma soprattutto su quello caratteriale, sono arrivate le parole di Morten Thorsby, centrocampista del Genoa, il quale ha spiegato senza mezzi termini la differenza decisiva: "La mia Norvegia aveva il fuoco dentro, l'Italia no". Una dichiarazione che, nel suo essere così diretta, sembra cogliere il punto cruciale di una serata deludente. La Norvegia che ha celebrato la qualificazione al Mondiale dopo ventotto anni di attesa poteva contare su un bel pezzo di Serie A, con giocatori come il terzino Pedersen del Torino, Thorstvedt del Sassuolo, Heggem del Bologna e, oltre a Thorsby, il compagno di squadra Ostigard, i quali hanno gioito insieme ai loro tifosi per un traguardo storico, mettendo in luce, loro malgrado, le carenze di un'Italia che fatica a ritrovare la sua identità.
Dimarco tra i migliori d'Europa
In un contesto generale che appare spesso opaco, emergono però delle eccellenze individuali che meritano di essere segnalate, come l'inizio di stagione di Federico Dimarco. Il laterale dell'Inter, con i suoi quattro assist e due gol in undici partite, si è infatti inserito in una classifica europea di rilievo, stilata dal CIES, che misura i migliori assistman nei cinque principali campionati. Dimarco, le cui prestazioni sono state molto convincenti, si piazza in nona posizione con una media di 0,43 assist ogni novanta minuti giocati, un dato che lo colloca in una cerchia ristretta di giocatori estremamente produttivi e che sottolinea il suo peso specifico all'interno del gioco nerazzurro.
La classifica degli assist
La graduatoria, che offre una panoramica interessante sui talenti più prolifici in Europa, vede in testa Arda Guler del Real Madrid con 0,61 assist a partita, seguito da Marcus Rashford del Barcellona a 0,61. Al terzo posto si classifica Vitinha del PSG (0,52), mentre il quarto è occupato dal giovane Lamine Yamal, anch'egli del Barcellona, con 0,50. Subito dopo troviamo Ruben Vargas del Siviglia (0,46), e a pari merito Jari Vandeputte della Cremonese e Valentin Barco dello Strasburgo, entrambi a 0,45. Chiudono la top ten, prima di Dimarco e di Felix Correia del Lille, Pablo Fornals del Betis con 0,44 assist, in una classifica che dimostra come il campionato italiano possa ancora esprimere giocatori di livello internazionale, capaci di competere con i nomi più prestigiosi del calcio continentale.




