Napoli, il giorno di papa Leone XIV scuole chiuse e strade blindate

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non accadeva da tempo, eppure la misura è stata adottata senza tentennamenti: l’8 maggio, in occasione della visita di papa Leone XIV, tutte le scuole di Napoli, da quelle dell’infanzia fino agli istituti superiori, resteranno chiuse. La decisione, ufficializzata con un’ordinanza firmata dal sindaco Gaetano Manfredi nel tardo pomeriggio di ieri, fa seguito a una lunga seduta del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica, durante la quale il prefetto Michele di Bari avrebbe caldeggiato questa soluzione per “garantire la sicurezza dei cittadini” e assicurare al contempo il “regolare svolgimento dell’evento”. A dare man forte alle disposizioni già annunciate, ci si aspetta che il questore Maurizio Agricola presenti ulteriori richieste all’ultimo momento per rafforzare i dispositivi di safety e security, sebbene i dettagli operativi siano ancora in fase di definizione.

Un anniversario denso di attese

Il pontefice, va ricordato, sceglie il capoluogo campano proprio nel giorno del primo anniversario del suo pontificato, un dettaglio che non è passato inosservato negli ambienti della curia locale. Don Mimmo Battaglia, interpellato sul significato di questa visita, ha parlato di “un’immersione nella vita reale della città”, descrivendo Napoli come un organismo vivo ma attraversato da tensioni profonde: desideri smisurati, capacità che spesso non tengono il passo e fatiche che si accumulano strato su strato. La presenza di Leone XIV, secondo questa lettura, non si colloca al di sopra della realtà quotidiana, ma vi si immerge senza filtri. Un messaggio, quest’ultimo, che il clero cittadino ha accolto con riservatezza ma anche con una certa trepidazione, visto che si tratta della prima uscita pubblica di rilievo dopo l’insediamento del nuovo papa.

Mobilità sotto pressione

Sul fronte dei trasporti, le contromisure non riguardano solo le aule vuote. La Circumvesuviana, lo si apprende da fonti vicine alla prefettura, ha già programmato l’aggiunta di otto corse straordinarie per tentare di assorbire la domanda di mobilità che inevitabilmente si concentrerà nelle fasce orarie più critiche. Restano in vigore, salvo modifiche dell’ultima ora imposte dalla questura, le indicazioni anticipate nei giorni scorsi dal quotidiano “Il Mattino” relative alle Municipalità 1, 2 e 4, ovvero i quartieri più direttamente interessati dal transito o dalla sosta del corteo papale. Nessuna variazione, invece, è stata comunicata per le linee bus di superficie e per la metropolitana, anche se gli addetti ai lavori sospettano che il piano possa essere integrato nelle prossime ore.

Le ragioni di una scelta drastica

L’ordinanza firmata da Manfredi non lascia spazio a interpretazioni: la chiusura generalizzata degli istituti scolastici viene motivata con l’esigenza di evitare assembramenti incontrollati e di liberare risorse umane – quelle del personale docente e Ata – che potrebbero altrimenti essere impiegate per la gestione dell’emergenza viabilità. Una scelta, questa, che ricalca protocolli già sperimentati in altre città italiane per visite di alti prelati o capi di Stato, ma che a Napoli assume una valenza particolare data la conformazione urbana e la concentrazione di edifici sensibili nel centro storico. Non si segnalano, al momento, richieste ufficiali di rinvio da parte di associazioni genitoriali o rappresentanti degli studenti; la macchina organizzativa, insomma, procede senza intoppi apparenti, mentre la questura ultima i percorsi alternativi e le zone rosse.

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