Bolsonaro agli arresti domiciliari per violazione delle misure cautelari, i legali annunciano ricorso

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Jair Bolsonaro, già presidente del Brasile, è stato posto agli arresti domiciliari dal giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes, che ha motivato la decisione con la "reiterata inosservanza delle misure precauzionali" imposte all’ex capo di Stato nell’ambito dell’inchiesta sul tentato golpe dell’8 gennaio 2023. Le restrizioni, stabilite lo scorso mese, includevano il divieto di utilizzare i social network e di lasciare la propria abitazione dalle 19 alle 6, oltre all’obbligo di indossare una cavigliera elettronica.

La misura è scattata dopo che Bolsonaro, lunedì, è intervenuto in videochiamata durante una manifestazione a suo sostegno organizzata sulla spiaggia di Copacabana, a Rio de Janeiro. La diretta, trasmessa su Instagram dal figlio Flávio – senatore e alleato del padre –, è stata interpretata dal giudice come una palese violazione delle condizioni imposte. Moraes ha sottolineato come l’ex presidente abbia "ignorato e mancato di rispettare" l’autorità della Corte, aggravando così la propria posizione giudiziaria.

Oltre alla limitazione della libertà personale, il provvedimento vieta a Bolsonaro di ricevere visite, comprese quelle dei familiari, in un contesto già teso per le accuse di aver orchestrato, dopo la sconfitta elettorale del 2022 contro Luiz Inácio Lula, un piano per destabilizzare le istituzioni. I legali dell’ex presidente hanno annunciato un ricorso, sostenendo che la decisione sia sproporzionata, mentre centinaia di sostenitori sono scesi in piazza a Brasilia in segno di protesta, denunciando quello che considerano un atto di persecuzione politica.

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