Droga dalla Calabria alla Lombardia, 20 misure cautelari
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Redazione Interno
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I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pavia, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata e sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nelle province di Pavia, Milano, Reggio Calabria, Lecco e Piacenza. L'operazione ha portato all'arresto di 20 individui, di cui 15 in carcere e 5 agli arresti domiciliari, sospettati di appartenere a un'associazione dedita al traffico di stupefacenti. Questa organizzazione, strutturata in cellule operative, aveva come obiettivo l'approvvigionamento di ingenti quantitativi di droga da rivendere nella città di Milano.
Tra i principali indagati figura Luca Lucci, noto capo della Curva Sud rossonera, già detenuto per un'inchiesta sulle faide interne al "Meazza". Lucci è ritenuto una figura chiave nel traffico di droga che ha visto l'importazione di oltre 2,173 tonnellate di sostanze stupefacenti, tra eroina, cocaina e hashish, nel mercato milanese. L'organizzazione, grazie anche ai rapporti privilegiati con esponenti dei Barbaro di Platì, è riuscita a trafficare oltre una tonnellata di cocaina tra la Calabria e la Lombardia.
L'operazione, condotta lo scorso 30 settembre, ha coinvolto anche i vertici e altri ultras della curva interista, evidenziando i legami tra il tifo organizzato e il crimine organizzato. Le indagini, coordinate dai pm della Dda Storari e Ombra, hanno portato alla luce una serie di reati, tra cui aggressioni ed estorsioni, legati alle attività illecite delle tifoserie.




