Incidente in Fipili a Montopoli, un morto e cinque feriti: traffico paralizzato tra le lamiere
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Redazione Interno
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La mattina del 31 marzo, lungo la Firenze-Pisa-Livorno, il traffico è stato letteralmente stravolto da una serie di sinistri che hanno trasformato il consueto viavai in un angusto parcheggio a cielo aperto. Il tratto più critico, quello compreso tra Pontedera e Montopoli in val d’Arno, ha fatto da teatro a uno scontro particolarmente violento verificatosi poco dopo le 9 in direzione mare, un impatto che ha rischiato di trasformarsi in una strage e che alla fine ha consegnato ai soccorritori il Corpo senza vita di un uomo di 60 anni.
A essere coinvolti, in quella che inizialmente era stata descritta come una carambola multipla, sono stati cinque mezzi pesanti e leggeri: due autovetture, un furgone, un autoarticolato e una moto. La dinamica, al momento ancora al vaglio della polizia stradale intervenuta per i rilievi, sembra riconducibile a un violento tamponamento a catena scattato all’altezza dell’uscita di Montopoli, dove i mezzi si sono accartocciati uno contro l’altro in pochi secondi, lasciando sulle carreggiate detriti e lamiere contorte.
Sul posto, l’allarme è scattato immediatamente con numerose chiamate al 118 da parte degli automobilisti rimasti bloccati o di passaggio. L’intervento dei vigili del fuoco del comando di Pisa è stato cruciale per estrarre i feriti dagli abitacoli deformati dall’urto; un lavoro certosino, svolto tra il silenzio teso dei presenti e il frastuono delle sirene, che ha permesso di affidare i cinque feriti al personale sanitario. Tra questi, uno è stato giudicato in condizioni gravissime: per lui si è reso necessario l’intervento dell’elisoccorso Pegaso, decollato per trasportare d’urgenza il ferito all’ospedale Careggi di Firenze.
Le operazioni di soccorso hanno inevitabilmente paralizzato la viabilità. Per consentire la messa in sicurezza dei veicoli e l’operato dei soccorritori, il tratto stradale è stato chiuso in entrambe le direzioni, creando disagi che si sono protratti per l’intera mattinata. Sul versante opposto a quello del sinistro, sebbene la circolazione fosse stata riaperta in direzione Firenze, le code sono rimaste pesanti a causa della curiosità e della necessità di gestire il flusso deviato. Sulla corsia direzione mare, invece, l’uscita obbligatoria a Montopoli è diventata l’unica via di fuga per gli automobilisti, riversando un carico di traffico insostenibile sulla viabilità ordinaria del paese.
A complicare ulteriormente il quadro di una mattinata già difficile, altri due incidenti si sono verificati lungo la stessa arteria in prossimità dello stesso orario: uno segnalato sempre all’altezza di Pontedera e un altro nel tratto fiorentino, sebbene senza le tragiche conseguenze registrate a Montopoli. Sul luogo del maxi incidente, oltre agli inquirenti, hanno operato anche i tecnici di Avr, la società che gestisce la strada di grande comunicazione, per il ripristino del manto stradale e la rimozione dei mezzi incidentati. Nessuna ipotesi sulla causa scatenante è stata ancora resa nota dagli inquirenti, se non la certezza che il bilancio definitivo parla di un morto e di cinque feriti, alcuni dei quali estratti dalle lamiere in condizioni di salute che hanno subito allarmato i sanitari.
L'intervento dei soccorsi e l'estrazione dalle lamiere
La violenza dell’impatto, che ha coinvolto un Tir e un furgone oltre alle autovetture, ha reso particolarmente complesse le operazioni di soccorso. I vigili del fuoco, giunti con diverse squadre, hanno dovuto utilizzare le pinze idrauliche per ore al fine di liberare gli occupanti dei veicoli rimasti incastrati. Mentre per il sessantenne, deceduto verosimilmente sul colpo, non c’è stato nulla da fare, l’attenzione si è concentrata su un altro ferito giudicato grave, la cui vita è stata affidata alla rapidità dell’elisoccorso Pegaso che lo ha trasferito a Careggi. Un motociclista, rimasto coinvolto nella carambola, è risultato essere tra i feriti ma, stando alle prime ricostruzioni, le sue condizioni non destavano particolare preoccupazione rispetto agli altri coinvolti.
La paralisi del traffico sulla Firenze-Pisa-Livorno
Le conseguenze sulla circolazione sono state immediate e pesanti. Con la strada bloccata per permettere i rilievi della polizia e la rimozione dei mezzi pesanti, si sono formate code interminabili che hanno reso di fatto impraticabile la superstrada per diverse ore. La decisione di deviare il traffico in uscita a Montopoli ha causato la saturazione delle strade secondarie, trasformando l’intera area in un unico grande ingorgo. Solo dopo diverse ore, e dopo aver completato l’estrazione delle salme e dei feriti, la direzione Firenze è stata riaperta, sebbene con forti rallentamenti, mentre sul lato opposto i disagi hanno continuato a persistere a causa dei cantieri mobili e delle operazioni di pulizia del manto stradale.
I rilievi in corso sulla dinamica dell'incidente
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale, ai quali è affidato il compito di ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto. Gli inquirenti stanno vagliando diverse ipotesi, cercando di capire se il tamponamento a catena sia stato causato da una mancata distanza di sicurezza, da un improvviso rallentamento del traffico pesante o, come talvolta accade in questi casi, se un malore abbia colpito uno dei conducenti innescando la reazione a catena. La mole di mezzi coinvolti e la complessità del sinistro richiederanno tempi tecnici per l’acquisizione delle immagini delle telecamere di sorveglianza e per i rilievi planimetrici, al fine di attribuire con certezza le responsabilità di un incidente che ha trasformato un martedì mattina di fine marzo in una tragedia annunciata lungo una delle strade più trafficate della Toscana.




