Von der Leyen ritorna alla guida
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il 27 novembre, con il voto al Parlamento europeo sul Collegio dei commissari, è iniziato ufficialmente il secondo mandato di Ursula von der Leyen. La nuova Commissione europea, composta dopo mesi di contrattazioni, ha ottenuto la fiducia per il periodo 2024-2029. L'ex ministra della Difesa tedesca, una delle principali artefici e sostenitrici del Green Deal Europeo, ha raccolto solo 10 voti di scarto dalla soglia della maggioranza, con 370 voti su 360 necessari.
Il Green Deal, che mira a portare l'Europa verso la neutralità climatica e la transizione verde, sarà al centro delle iniziative strategiche della nuova Commissione. Tuttavia, la rielezione di von der Leyen è avvenuta con una maggioranza risicata, il che potrebbe influenzare la capacità di attuare le politiche previste. La presidente ha dichiarato che da lunedì 2 dicembre riunirà la sua squadra per iniziare a lavorare sui progetti futuri.
Il contesto politico europeo, caratterizzato da tensioni e sfide interne, rende il compito della Commissione von der Leyen II particolarmente complesso. La fiducia ottenuta, seppur minima, rappresenta un segnale di continuità e determinazione nel perseguire gli obiettivi del Green Deal. La nuova Commissione dovrà affrontare questioni cruciali come la riduzione delle emissioni, la promozione delle energie rinnovabili e la sostenibilità ambientale, in un quadro politico non privo di ostacoli.
Il secondo mandato di Ursula von der Leyen si apre con molte aspettative e sfide.




