Maserati Quattroporte, il ritorno: sarà una via di mezzo tra berlina e Suv

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La casa del Tridente sta lavorando a un nuovo modello che potrebbe rappresentare la declinazione moderna della storica ammiraglia, ma con un'interpretazione inedita. Nel corso della presentazione dei restyling di GranTurismo, GranCabrio e Grecale, i vertici di Maserati hanno aperto uno spiraglio sul futuro, accennando a un progetto che, sebbene ancora avvolto nel mistero, sembra destinato a raccogliere l'eredità della Quattroporte.

Il nodo centrale, tuttavia, riguarda la sua natura: non una semplice berlina, bensì qualcosa che possa fungere da ponte tra il mondo delle berline e quello dei SUV.

Un'auto "più capace" ma ancora aggressiva

A delineare i contorni di questo possibile ritorno è stato Santo Ficili, Chief Operating Officer di Maserati, intervenuto durante una teleconferenza dedicata ai nuovi modelli. Le parole del manager suggeriscono un'evoluzione del concetto di berlina, lontana dagli schemi tradizionali delle precedenti generazioni di Ghibli e Quattroporte. Ficili ha spiegato che "l'interpretazione moderna di una berlina può cambiare", aprendo alla possibilità di una vettura "un po' più capace" ma che conservi un carattere aggressivo.

Ciò che si profila all'orizzonte è un'auto dall'impostazione rialzata rispetto a una berlina convenzionale, una sorta di ibrido tra segmento E e crossover che, secondo il manager, potrebbe colmare "quel ponte non ancora costruito tra SUV e berline".

Un'ipotesi che trova riscontro anche nelle dichiarazioni di Cristiano Fiorio, Chief Marketing Officer del marchio, il quale ha ricordato come oggi Maserati non sia presente nel segmento E delle berline, nonostante su quella fascia abbia costruito gran parte della propria storia e reputazione con modelli come la stessa Quattroporte e la Ghibli. A spingere il progetto, ha aggiunto Fiorio, sarebbe anche una richiesta specifica da parte della clientela, che continua a identificare il Tridente con questo tipo di automobile.

La strategia del Tridente: due modelli entro il 2030

Il ritorno della Quattroporte s'inserisce in un piano industriale più ampio che prevede il lancio di due nuovi modelli del segmento E entro il 2030. Secondo le prime ricostruzioni, uno di questi dovrebbe essere il successore della Levante, mentre l'altro raccoglierebbe l'eredità dell'ammiraglia. Questo secondo progetto è al centro delle dichiarazioni dei vertici aziendali, che però non hanno fornito dettagli ulteriori riguardo a piattaforme, motorizzazioni o tempistiche di lancio precise.

Le parole di Ficili, che ha definito il nome Quattroporte come "alla ricerca di qualcosa di nuovo", lasciano intendere che potrebbe trattarsi di un progetto completamente ripensato, forse anche rispetto alla versione elettrica originariamente attesa per il 2025 e poi rinviata.

Un mercato di nicchia e le alleanze strategiche

La scommessa di Maserati si muove in controtendenza rispetto a un mercato che sempre più premia SUV e crossover, ma che secondo l'azienda conserva uno spazio per una berlina di lusso dal carattere sportivo. La Quattroporte, insieme alla Ghibli, ha chiuso il proprio ciclo da circa tre anni, lasciando un vuoto che ora il Tridente intende colmare. L'operazione, tuttavia, dovrà fare i conti con un momento complesso per la casa modenese, che nel 2025 ha registrato volumi in calo, e con le strategie del gruppo Stellantis.

Il CEO Antonio Filosa, in un'audizione alla Camera, ha ribadito l'intenzione di rilanciare il marchio e ha confermato l'avvio di trattative con potenziali partner per alleanze industriali, una delle quali potrebbe riguardare proprio il rilancio del Tridente e lo sviluppo di questi nuovi modelli.

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