Maserati, il cantiere si riapre: dal restyling 2027 all'ipotesi di una nuova Quattroporte
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La Casa del Tridente ha scelto l'anno del centenario del proprio logo per riaccendere i riflettori sulla gamma, presentando i restyling di GranTurismo, GranCabrio e Grecale, ma è a margine di questo evento che si è giocata la partita più interessante per il futuro del marchio modenese.
Se le novità estetiche e meccaniche per il 2027 segnano un aggiornamento significativo del presente, sono state le dichiarazioni del COO Santo Ficili a proiettare l'attenzione verso un possibile ritorno che molti appassionati attendevano: quello della berlina di lusso, con la Quattroporte che torna a essere un'opzione concreta per colmare un vuoto lasciato scoperto in un segmento di mercato sempre più dominato dai SUV.
Non si tratta, però, di un revival fine a sé stesso, ma della ricerca di una nuova identità per una tipologia di vettura che, per sopravvivere, deve necessariamente reinventarsi, trovando un punto d'incontro tra l'eleganza classica della berlina e la versatilità che il pubblico contemporaneo sembra ricercare.
Un restyling che guarda al futuro attraverso lo specchietto retrovisore
Le vetture presentate, sebbene rappresentino un'evoluzione piuttosto che una rivoluzione, offrono spunti interessanti che delineano la strategia del brand. Il frontale, come facilmente intuibile, è stato oggetto di una profonda revisione, con un’impostazione più orizzontale e superfici più nette che richiamano le ultime declinazioni stilistiche viste su modelli come la MCXtrema e la GT2 Stradale.
L'obiettivo dichiarato è migliorare l'aerodinamica, con l'introduzione di elementi come gli air curtain e uno splitter centrale ottimizzato per aumentare la deportanza anteriore, mentre al posteriore spiccano le nuove lenti dei fari trasparenti che conferiscono un aspetto più moderno e deciso. A completare il quadro degli aggiornamenti esterni, arrivano nuovi cerchi in nero lucido ispirati alla MCPura Cielo, i quali, allargando la carreggiata di dieci millimetri, promettono di migliorare ulteriormente stabilità e precisione di guida.
Tecnologia e potenza per il presente
Anche sotto il cofano, i modelli 2027 non si limitano a un semplice lifting estetico. Il motore V6 Nettuno, cuore pulsante della gamma termica, è stato oggetto di una nuova calibrazione che porta la potenza della versione Trofeo a 590 CV, garantendo prestazioni di altissimo livello e un sound che Maserati descrive come "iconico e coinvolgente". Per la Grecale, invece, debutta una variante del V6 Nettuno da 390 CV, che va ad ampliare l'offerta e a sottolineare la volontà di mantenere viva la tradizione dei motori a combustione interna, senza trascurare l'elettrico. le versioni Folgore, infatti, pur rimanendo meccanicamente invariate, beneficiano di una nuova modalità di guida "Max Range" che ottimizza i consumi e, grazie anche a migliorie aerodinamiche, riesce a incrementare l'autonomia, portandola a oltre 250 miglia per le coupé e a 441 km per il Grecale.
A impreziosire l'abitacolo, infine, arrivano un nuovo volante dal design ispirato al mondo delle corse, un selettore del cambio con comandi tridimensionali in metallo e un orologio digitale dal profilo ottagonale e dalla grafica rinnovata, a dimostrazione che l'attenzione al dettaglio resta un pilastro fondamentale per il marchio.
L'eredità di un'icona: la sfida di una nuova berlina
Ma è il discorso sulla futura berlina, emerso con forza durante la presentazione, a rappresentare il vero nodo strategico per il futuro di Maserati. In un'epoca in cui SUV e crossover dominano incontrastati le vendite, la scelta di investire ancora in una quattro porte di lusso può sembrare controcorrente, eppure i vertici dell'azienda sembrano convinti che esista uno spazio per una vettura che sia in grado di offrire il meglio dei due mondi.
L'idea, come anticipato dallo stesso Ficili, non è quella di riproporre una tradizionale berlina a tre volumi, ma di sviluppare un concept innovativo che possa fungere da ponte tra la sportività e l'eleganza di una Granturismo e la praticità e l'habitabilità di un SUV, andando così a riempire un vuoto lasciato dalla vecchia Quattroporte nel segmento E.
Un'operazione complessa, che richiederà un'evoluzione stilistica e concettuale importante, ma che potrebbe rappresentare la chiave per rilanciare un nome storico senza cedere passivamente alle mode del momento, ma interpretandole in chiave personale e distintiva.




