La Fiorentina si arrende al Betis ai supplementari: Gosens non basta, Ezzalzouli spegne i sogni viola
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Non è bastata la doppietta di Robin Gosens, capace di ribaltare in pochi minuti il risultato con due colpi di testa su calcio d’angolo, per regalare alla Fiorentina la terza finale consecutiva di Conference League. Al Franchi, dopo i tempi regolamentari terminati sull’1-1 – che riportava in equilibrio le sorti della semifinale, considerando il 2-1 dell’andata a favore del Betis –, è stato Ezzalzouli a decidere la contesa nel primo tempo supplementare, fissando il punteggio sul 2-2 e condannando i viola all’eliminazione. Una beffa per Palladino e i suoi, che dopo aver creduto nella rimonta si sono visti sfuggire l’obiettivo all’ultimo respiro.
Gli andalusi, ora, voleranno a Breslavia per la finale del 28 maggio, dove ad attenderli ci sarà il Chelsea, anch’esso qualificato senza troppi patemi grazie alla vittoria per 1-0 sul Djurgården, dopo il largo 4-1 dell’andata in Svezia. Per i viola, invece, resta solo la consolazione di aver lottato fino all’ultimo, come ha sottolineato Dodo ai microfoni di Sky: "Sapevamo che sarebbero stati duri, ma abbiamo dato tutto. Antony ci aveva regalato la speranza, poi Gosens ci ha fatto sognare. Peccato per il pareggio".
Palladino, visibilmente amareggiato, ha puntato il dito sulle sostituzioni: "Mi aspettavo di più dai cambi – ha spiegato –. C’è rammarico, volevamo la finale per i tifosi e per il presidente". Senza nascondere i problemi fisici di Moise Kean, il tecnico ha preferito guardare avanti: "Ora abbiamo tre finali in campionato". L’Europa, se mai arriverà, dovrà essere conquistata attraverso la Serie A




