Bergomi critica le scelte di Palladino: "Colpani entrato male, serviva altro dalla panchina"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La Fiorentina, che sognava la terza finale consecutiva in Conference League, si è arresa al Betis Siviglia in una semifinale di ritorno combattuta ma segnata da errori e occasioni mancate. Finita 2-2 dopo i supplementari, il gol di Ezzalzouli ha spezzato le ambizioni viola, lasciando spazio a un’amara riflessione sulle scelte tattiche e sulle prestazioni individuali.

"Non puoi dire nulla alla voglia della Fiorentina, ma in queste partite serve gente che sappia alzare il livello, soprattutto dalla panchina", ha osservato Bergomi, puntando il dito contro le sostituzioni poco incisive. "Nel cuore del gioco servivano soluzioni diverse. Gudmundsson avrebbe potuto fare di più, mentre Colpani è entrato male: pochi tiri mirati, poca personalità, anche se la situazione – con la squadra sotto – non era semplice". Le critiche riguardano anche la difesa, incapace di gestire il gol del 2-2, "così come il primo dell’andata, che poteva essere evitato".

Sul campo, la doppietta di Gosens – il migliore in campo – non è bastata. Tra i pochi a salvarsi, Dodò e Ranieri, mentre Kean e lo stesso Gudmundsson hanno deluso. Palladino, visibilmente amareggiato, ha ammesso: "Mi aspettavo di più dalle sostituzioni. Kean ha un problema fisico, ma serviva un’altra risposta". Il tecnico ha parlato di "rammarico" per non aver regalato la finale al presidente e ai tifosi, mentre Dodò, intervistato da Sky, ha sottolineato l’orgoglio per la squadra: "Abbiamo dato tutto, ma il Betis è forte. Ora pensiamo al campionato".

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.