Un moldavo, una delle isole mauritius e il gatto: il salvataggio in Grignetta

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La notte tra sabato e domenica, sulle pendici della Grignetta, si è consumata una vicenda che, se non fosse per il dispiegamento di mezzi e uomini messo in campo, avrebbe quasi del surreale. Protagonisti, due escursionisti improvvisati – un moldavo e una ragazza originaria delle isole Mauritius – e un gatto, che hanno costretto i soccorritori a un’operazione complessa e rischiosa nel Canalone Porta, uno dei punti più impervi delle Prealpi lecchesi.

L’allarme è scattato verso le 19.30 di sabato, quando la giovane, una 21enne, non ha fatto rientro da un’escursione solitaria. Poco dopo, è stato il turno del 26enne moldavo, che, insieme al suo gatto, si era avventurato lungo il sentiero con attrezzature del tutto inadeguate. La coppia, che non si conosceva, è stata ritrovata praticamente nello stesso punto, sul cosiddetto Muro del pianto, una parete rocciosa nota per la sua difficoltà tecnica e per i frequenti incidenti che vi si verificano.

Le operazioni di soccorso, coordinate dal Soccorso Alpino e dai Vigili del Fuoco, hanno richiesto l’impiego di mezzi terrestri e aerei, oltre all’uso di tecnologie avanzate come gli IMSI catcher, dispositivi in grado di localizzare i segnali telefonici. Nonostante le condizioni proibitive, con neve e ghiaccio a rendere ancor più complicata la discesa, i soccorritori sono riusciti a portare in salvo tutti e tre – compreso il gatto – senza gravi conseguenze.

La vicenda si è svolta nello stesso giorno in cui la comunità lecchese ha dato l’ultimo saluto a Cristian e Paolo, due soccorritori brianzoli di 48 anni morti una settimana prima proprio in Grignetta durante un’operazione di recupero. Un tragico paradosso che ha reso ancor più emblematica la serata, con i colleghi dei due caduti chiamati a intervenire ancora una volta sulle stesse montagne, dimostrando, nonostante tutto, una professionalità e una dedizione fuori dal comune.

La giovane 21enne, ritrovata nel Canalone Porta, era stata segnalata come dispersa dopo aver perso l’orientamento durante la discesa. Il moldavo, invece, aveva lanciato un allarme impreciso, ritardando le operazioni e costringendo i soccorritori a una ricerca più lunga e articolata. Entrambi, una volta in salvo, sono stati sottoposti a controlli medici e dichiarati fuori pericolo.

Quella di sabato non è stata l’unica operazione di soccorso della giornata. Nel primo pomeriggio, un 52enne era scivolato di quota lungo la via Invernale, richiedendo l’intervento delle squadre SAF. Anche in quel caso, l’esito è stato positivo, con l’uomo portato in sicurezza dopo alcune ore di ricerche.

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