Un moldavo, una delle mauritius e il gatto: notte di soccorsi in Grignetta
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Redazione Interno
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Ieri sera, sui monti della Grignetta, si è consumata una vicenda che, se non fosse per l’impegno profuso dai soccorritori e i rischi corsi dai protagonisti, avrebbe quasi del surreale. Due escursionisti, un uomo di nazionalità moldava e una giovane donna originaria delle Mauritius, accompagnati da un gatto, hanno deciso di avventurarsi nel Canalone Porta, una delle zone più impervie della zona, senza però avere con sé l’attrezzatura adeguata. La loro impresa, che inizialmente poteva sembrare una semplice passeggiata, si è trasformata in un’operazione di soccorso che ha coinvolto decine di persone e mezzi, tra cui squadre del Soccorso Alpino e Vigili del Fuoco, oltre a elicotteri e dispositivi tecnologici per l’individuazione dei segnali telefonici.
L’allarme è scattato intorno alle 19.30, quando la giovane donna, una 21enne, non ha fatto rientro da quella che doveva essere un’escursione di poche ore. La preoccupazione è cresciuta rapidamente, considerando le condizioni climatiche e la difficoltà del terreno, reso ancora più insidioso dalla presenza di neve e ghiaccio. Le ricerche, coordinate dal Soccorso Alpino, si sono concentrate nel Canalone Porta, dove i due escursionisti si erano avventurati senza rendersi conto dei pericoli.
La situazione è stata ulteriormente complicata da un allarme lanciato in modo errato, che ha portato i soccorritori a deviare temporaneamente le operazioni, prolungando i tempi di intervento. Nonostante ciò, verso le 22, i due sono stati localizzati e tratti in salvo, insieme al loro gatto, che ha vissuto l’avventura al loro fianco. Fortunatamente, nessuno dei protagonisti della vicenda ha riportato ferite gravi, ma l’episodio ha messo in luce ancora una volta i rischi legati a escursioni improvvisate e poco preparate, soprattutto in un territorio montuoso come quello della Grignetta.
Le operazioni di soccorso, che hanno visto l’impiego di mezzi aerei e terrestri, sono state condotte con precisione e tempestività, nonostante le difficoltà logistiche e le condizioni ambientali. I soccorritori, tra cui figurano anche volontari del Soccorso Alpino, hanno lavorato senza sosta per garantire il ritrovamento dei due giovani, dimostrando ancora una volta l’importanza di una risposta coordinata in situazioni di emergenza.




