Cristian Mauri e Paolo Bellazzi dispersi sulla Grignetta: le ricerche continuano nonostante il maltempo
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Redazione Interno
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Cristian Mauri, 48 anni, e Paolo Bellazzi, 49, entrambi originari di Vimercate, nella Brianza monzese, sono i due escursionisti dispersi dal pomeriggio di sabato 8 febbraio sul monte Grigna meridionale, noto anche come Grignetta. Appassionati di corsa e colleghi di lavoro, i due avevano lasciato l’auto ai Piani dei Resinelli per imboccare il sentiero della Cresta Cermenati, con l’obiettivo di raggiungere a piedi la vetta della montagna, che si eleva a 2.177 metri di quota. Un’escursione che, nonostante le avverse condizioni meteorologiche annunciate da giorni – fitte nevicate e temperature sottozero –, non li ha fermati.
Le ricerche, iniziate immediatamente dopo la segnalazione della loro scomparsa, sono state complicate dal maltempo, che ha reso impervie le zone da perlustrare. Nonostante ciò, gli operatori del Soccorso alpino e speleologico delle stazioni di Lecco e Valsassina – Valvarrone, insieme a Guardia di finanza, carabinieri e Vigili del fuoco, hanno continuato a lavorare senza sosta. Venticinque uomini del Soccorso alpino hanno raggiunto la vetta, verificando che i due non avessero cercato riparo nel bivacco in cima, mentre droni, unità cinofile e un elicottero decollato dalla base di Malpensa hanno scandagliato i canaloni Caimi, Porta e Cecilia, nel timore che i due potessero essere precipitati durante la discesa.
Un elemento che ha acceso una flebile speranza è stato il ritrovamento di un cellulare, localizzato nelle prime ore delle ricerche. Tuttavia, non è stato ancora possibile stabilire se il dispositivo appartenga a uno dei due escursionisti, né se possa fornire indizi utili per rintracciarli. Le operazioni, che proseguono ormai da tre giorni, sono state ostacolate dalla tormenta, che ha reso difficoltoso l’accesso ad alcune aree, costringendo i soccorritori a muoversi con estrema cautela.
Mauri e Bellazzi, entrambi esperti skyrunner, erano noti per la loro passione per la montagna e per le sfide estreme. Proprio questa esperienza, però, rende ancora più misteriosa la loro scomparsa, avvenuta in un contesto che, pur impegnativo, non avrebbe dovuto rappresentare un insormontabile ostacolo per escursionisti del loro livello. Le indagini, oltre a concentrarsi sulle ricerche sul campo, stanno cercando di ricostruire l’ultimo contatto avuto con i due, per capire se possano essersi allontanati dal percorso previsto o se abbiano affrontato condizioni peggiori del previsto.




