Risiko bancario, Esposito: occupazione e territori al centro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il risiko bancario deve tenere al centro occupazione e territori, senza fare in modo che le operazioni in corso ritardino il rinnovo del contratto. È questa la posizione richiamata da Esposito della Fisac-Cgil davanti al nuovo dinamismo che attraversa il mercato bancario italiano, segnato da proposte, contromosse e possibili aggregazioni. Nel confronto entrano operazioni che coinvolgono Intesa con il supporto di Unipol su Mps e, sul fronte opposto, la strategia difensiva del Monte basata sul combinato disposto Banco Bpm e Banca Generali. Qualunque sia l’esito, secondo quanto emerge dalle dichiarazioni riportate, il processo potrebbe determinare un rafforzamento del sistema finanziario italiano nella dimensione europea, ma resta aperto il tema delle ricadute concrete sui lavoratori e sui territori interessati.

Risiko bancario, Mps e le aggregazioni al centro del confronto

Il dibattito sul risiko bancario non riguarda soltanto gli equilibri tra grandi istituti, perché le diverse operazioni vengono osservate anche dal punto di vista delle imprese e delle realtà locali. Confesercenti richiama la necessità di mettere al centro le pmi, mentre Nico Gronchi non prende posizione a favore di una delle aggregazioni prospettate nel mercato bancario italiano. La sua posizione resta neutrale tra l’opas di Intesa, con Unipol, su Mps e le contromosse annunciate dalla banca guidata da Luigi Lovaglio, che ha indicato una doppia ops su Bpm e Banca Generali. Lo scenario viene quindi descritto come un intreccio di operazioni diverse, capace di incidere sugli assetti del sistema bancario e di attirare l’attenzione di soggetti economici e rappresentanze territoriali.

La questione Mps assume un peso particolare a Siena e in Toscana. Il 25 agosto il ministro Giorgetti ha ricevuto i rappresentanti di Regione Toscana, Comune e Provincia di Siena per discutere dell’Opas su Mps, ma l’incontro si è concluso, secondo quanto riportato, senza impegni da parte del Governo. Nello stesso contesto viene sostenuto che, davanti all’aggregazione bancaria, l’attenzione debba rivolgersi soprattutto ai fruitori dei servizi bancari, quindi famiglie e imprese. Nel testo fornito viene inoltre sottolineato il tema dei costi dei servizi bancari, indicati come tra i più elevati in Europa, collegando così il confronto sulle aggregazioni non soltanto alla dimensione finanziaria, ma anche agli effetti percepiti da chi utilizza il credito e gli altri servizi degli istituti.

Le preoccupazioni delle piccole imprese sul futuro di Mps

Tra le posizioni più nette emerge quella della Cna sul futuro di Monte dei Paschi di Siena. L’associazione definisce il credito strategico e sostiene che una decisione di questa portata non possa essere lasciata esclusivamente al mercato, esprimendo preoccupazione per la possibilità che Mps venga smembrato. L’auspicio è che vengano individuate soluzioni capaci di preservare ciò che la banca ha rappresentato negli anni e ciò che rappresenta ancora oggi. La preoccupazione riguarda in modo diretto le piccole e medie imprese senesi, che seguono una fase considerata decisiva per la Rocca e per il rapporto tra il sistema del credito e il tessuto produttivo locale.

Fabio Petri, presidente della Cna, lega il risiko bancario soprattutto alla condizione delle piccole e micro imprese, che secondo quanto riportato rappresentano oltre il 90% del totale delle imprese iscritte alle Camere di Commercio. È da questa prospettiva che il confronto sulle operazioni bancarie assume una dimensione più ampia rispetto alle sole strategie degli istituti coinvolti. Da una parte ci sono le possibili aggregazioni e il rafforzamento del sistema finanziario italiano in Europa, dall’altra restano le richieste di attenzione per occupazione, territori, accesso al credito, pmi e rinnovo contrattuale. Le diverse prese di posizione convergono quindi sull’esigenza di valutare il risiko anche attraverso le conseguenze che le scelte bancarie possono avere sulle realtà economiche e sociali direttamente coinvolte.

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