Sanremo, Filippucci in finale: "A letto mi piace essere chiamato Nico"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La macchina sanremese, si sa, non si ferma mai. Mentre sul palco dell’Ariston si susseguono le esibizioni e la tensione sale in vista della proclamazione del vincitore della categoria Nuove Proposte, fuori dal teatro, nel caos ordinato della città dei fiori, si dipana un’altra narrazione, fatta di interviste, confidenze e piccoli rituali promozionali. È in uno di questi spazi, il Radio Truck di RTL 102.5 parcheggiato nel cuore della movida sanremese, che si è fermato Nicolò Filippucci, il giovane cantante classe 2006 pronto a contendersi il Titolo con Angelica Bove. La sua, però, non è stata solo l’ennesima chiacchierata sulle emozioni della vigilia o sul brano “Laguna”, quello che lo ha portato dalla vittoria a Sanremo Giovani 2025 sino a questa ribalta: tra una domanda e l’altra, il racconto ha preso una piega decisamente più intima e personale.

L’artista, che vanta un passato nella scuola di “Amici” e un EP dal titolo “Un’ora di follia”, si è infatti prestato al gioco del format “MySecretCase”, un contenitore nel quale le celebrità sono invitate a rispondere senza troppi filtri a quesiti scottanti. E Filippucci, nonostante un’apparenza da bravo ragazzo e uno sguardo ancora fresco, non si è sottratto. Alla domanda, diretta e senza giri di parole, su quali fossero le sue preferenze nella sfera privata, ha risposto con una schiettezza che ha lasciato pochi spazi all’immaginazione, parlando di preferenze e abitudini personali che poco hanno a che fare con la musica ma che, inevitabilmente, alimentano il gossip che da sempre avvolge la kermesse. Ha persino specificato come ama essere chiamato nel contesto delle relazioni intime, un dettaglio che svela un lato forse inedito del personaggio.

Il percorso netto di un giovane leone tra le Nuove Proposte

Al netto delle dichiarazioni hot che rimbombano sui social e nelle cronache leggere, il motivo per cui Filippucci è finito al centro dell’attenzione resta la musica. Il suo cammino in questa settantaseiesima edizione è stato netto: nella seconda serata, quella dedicata alle sfide dirette, ha avuto la meglio sul trio composto da Blind, El Ma e Sonika, che proponevano il brano “Nei miei DM” -1. Un verdetto, il suo, scaturito dal voto combinato della sala stampa, della giuria delle radio e del pubblico da casa, un meccanismo che per le Nuove Proposte prevede un peso specifico importante per ogni componente -3. Dall’altra parte del ring, a contendersi la finale, Angelica Bove con il suo “Mattone” ha superato Mazzariello e la sua “Manifestazione d’amore” -1.

La finale, che si tiene nella terza serata, quella in cui si esibiscono anche i quindici Big rimasti, rappresenta per entrambi il coronamento di un sogno e l’accesso a una vetrina mediatica senza pari -4-5. Per Filippucci, in particolare, i pronostici della vigilia lo davano come favorito, con una quota che oscillava intorno al 2,00 secondo i bookmaker, leggermente davanti alla stessa Bove -2. Una pressione, quella della consacrazione numerica, che il giovane artista sembra però gestire con la disinvoltura di chi, nonostante l’età, ha già chiara l’importanza di lasciare un segno, sia con le parole delle sue canzoni, sia con quelle, più personali, rilasciate ai microfoni nelle ore decisive.

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