Lavrov, "Russia disposta a negoziare ma accordo deve essere inviolabile"
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Redazione Esteri
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Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha dichiarato che Mosca è pronta a negoziare sulla questione ucraina, ma ha sottolineato che gli eventuali accordi dovranno essere inviolabili. In un'intervista all'agenzia Tass, Lavrov ha ribadito la disponibilità della Russia a trattare, precisando che gli accordi dovranno essere affidabili e giuridicamente vincolanti, con meccanismi che ne impediscano la violazione.
Lavrov ha evidenziato che la Russia è sempre stata e rimane pronta a negoziare, ma ha insistito sulla necessità di eliminare le cause profonde del conflitto. Ha inoltre bocciato il piano di tregua proposto da Trump, affermando che Mosca è pronta a schierare nuovi missili se necessario. Il ministro ha chiarito che il Cremlino vuole garanzie sui motivi che hanno portato all'attacco contro Kiev, indicando che Putin non intende rinunciare ai territori che considera russi.
Queste dichiarazioni, che gelano le aspettative di una tregua in tempi brevi, mostrano quanto sia complessa la situazione e quanto siano alte le richieste di Mosca per un eventuale accordo. Lavrov ha sottolineato che gli accordi dovranno contenere meccanismi che li rendano impossibili da violare, evidenziando la necessità di soluzioni durature e stabili per risolvere il conflitto.
Le parole del ministro degli Esteri russo mettono in luce la determinazione di Mosca a ottenere garanzie concrete e inviolabili per qualsiasi accordo futuro, ribadendo la posizione ferma della Russia nel contesto del conflitto ucraino.




