Lavrov accusa la Gran Bretagna: "Aiuta l'Ucraina al 100% negli attacchi alla Russia"
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Redazione Esteri
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Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha rilanciato le accuse contro il Regno Unito, sostenendo che Londra partecipi attivamente alle operazioni militari ucraine contro la Russia. "I britannici stanno aiutando l’Ucraina al 100% nelle azioni terroristiche contro la Federazione Russa", ha dichiarato oggi, in un intervento che non ha lasciato spazio a interpretazioni. Le parole di Lavrov, pronunciate durante un incontro con i media accanto a Errol Musk, padre di Elon, sono state accompagnate da una vena ironica: "Volevo dire ‘anglosassoni’, ma ormai bisogna farlo senza i ‘sassoni’", ha aggiunto, alludendo alla divergenza tra Washington e Londra nella gestione del sostegno a Kiev.
Mentre la diplomazia russa alimenta il confronto verbale, sul campo il conflitto prosegue senza tregua. Nella notte tra venerdì e sabato, le forze di Mosca hanno sferrato un nuovo attacco con 20 missili e quasi 500 droni, molti dei quali diretti verso Kharkiv, la seconda città ucraina, dove almeno tre civili hanno perso la vita. Il sindaco Igor Terekhov ha definito l’offensiva "il più grande attacco subito dalla città dall’inizio dell’invasione", confermando una escalation che sembra non conoscere pause.
Intanto, la Nato ribadisce la necessità di potenziare le difese alleate. Il segretario generale Jens Stoltenberg, sostituito di recente da Mark Rutte, ha insistito sull’aumento della spesa militare, con particolare attenzione ai sistemi antiaerei e missilistici, considerati cruciali per contrastare la minaccia russa. Una risposta che, tuttavia, non basta a placare le conseguenze di una guerra sempre più tecnologica.




